Storia
Il Bolton Wanderers Football Club, più semplicemente Bolton Wanderers o Bolton, è una società calcistica inglese con sede a Horwich, città del distretto metropolitano di Bolton, nella contea metropolitana di Greater Manchester. Milita nella Championship, la seconda divisione del campionato inglese di calcio.
Fondato nel 1874, membro fondatore della Football Association inglese, negli anni '20 vinse 3 Coppe d'Inghilterra, cui si aggiunge una vinta nel 1957-1958, stessa stagione in cui il club si aggiudicò la Supercoppa d'Inghilterra.
Il soprannome del club, The Trotters, riferito al "trotterellare", deriva dal continuo andare avanti e indietro dal campo di gioco ad una fattoria, dove spesso finivano i palloni calciati dagli atleti durante le partite, dal momento che il terreno di gioco non era protetto da alcuna recinzione.
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Albori (1888-1929)
Il club fu fondato nel 1874 con il nome di Christ Church Football Club dal reverendo Joseph Farrall Wright, curato della Christ Church di Bolton, e da un gruppo di studenti della Christ Church Sunday School di Blackburn Street, sotto la supervisione del loro maestro di scuola, Thomas Ogden. Fu inizialmente gestito dall'omonima chiesa di Deane Road, Bolton, ed ebbe sede nel luogo in cui ora sorge la fabbrica Innovation dell'Università di Bolton. Dopo una disputa con il vicario della Christ Church, il club lasciò Deane Road nel 1877 e cambiò nome in Bolton Wanderers. La separazione avvenne al Gladstone Hotel. I componenti del club optarono per il nome Wanderers (vagabondi) per le difficoltà nel trovare un terreno di gioco da usare in pianta stabile. I campi da gioco utilizzati dalla squadra furono, infatti, tre in quattro anni di esistenza. Si decise di far giocare il Bolton dapprima al Park Recreation Ground, poi al Cockle's Field, in seguito al Pike's Lake Ground, prima di stabilirsi definitivamente al Burnden Park (1895).
Il Bolton fu uno dei dodici membri fondatori della Football League, costituitasi nel 1888. All'epoca il Lancashire era una delle regioni egemoni del paese dal punto di vista calcistico, con sei dei dodici club fondatori della lega che provenivano dalla regione storica del Lancashire. Rimasto nella Football League dalla sua fondazione, Bolton ha trascorso più tempo in massima serie (Premier League, ex First Division) che nelle altre serie.
Nel 1894 il Bolton raggiunse la finale della FA Cup per la prima volta nella propria storia, ma perse per 4-1 contro il Notts County a Goodison Park Un decennio dopo si piazzarono nuovamente secondi nel torneo, arrivando a disputare la finale del 1904, persa per 1-0 contro il Manchester City al Crystal Palace National Sports Centre il 23 aprile di quell'anno.
Il periodo immediatamente antecedente e il decennio successivo alla prima guerra mondiale fu per il Bolton quello di maggiore successo nella massima serie: il club si classificò fuori dalle prime otto della First Division solo in due circostanze dal 1911-1912 al 1927-1928. In questo periodo il Bolton arrivò due volte terzo (miglior piazzamento della storia del club), nel 1920-1921 e nel 1924-1925 (annata in cui il titolo fu mancato per soli tre punti, nell'epoca dei 2 punti per vittoria)
Il 28 aprile 1923 il Bolton vinse il suo primo trofeo nella terza finale della propria storia, battendo il West Ham Utd per 2-0 nella prima finale di FA Cup disputata a Wembley. La partita, nota come The White Horse Final ("La finale del cavallo bianco"), si giocò di fronte a ben 127.000 spettatori. Il centravanti del Bolton, David Jack, fu autore del primo gol a Wembley Stadium. Guidata da giocatori di esperienza quali Joe Smith in attacco, Ted Vizard e Billy Butler sulle fasce e Jimmy Seddon in difesa, divenne la squadra di maggiore successo nella coppa nazionale negli anni venti, vincendo tre volte trofeo. La seconda vittoria la colse nel 1926, battendo per 1-0 il Manchester City di fronte a oltre 91.000 spettatori. La terza vittoria giunse nel 1929, nella finale contro il Portsmouth, battuto per 2-0 di fronte a quasi 93.000 tifosi.
Nel 1928 il club attraversò una serie di problemi finanziari e dovette cedere David Jack all'Arsenal. La cifra pagata dai Gunners per assicurarsi il giocatore, 10.890 sterline, rappresentò un record mondiale, più del doppio della cifra che costituiva il precedente primato.
Trentennio in massima serie e percorso in coppa (1929-1958)
Dal 1935 al 1964 il Bolton milità ininterrottamente nella massima divisione. L'epoca d'oro della squadra ebbe in Nat Lofthouse e Bryan Edwards tra i principali attori negli anni '50.
Gli anni della seconda guerra mondiale videro la maggior parte dei giocatori dei Wanderers combattere sul fronte, evento raro per una squadra di calcio di primo livello, dato che agli sportivi erano assegnati generalmente ruoli di addestramento, lontani dal fuoco nemico. Ciononostante quindici calciatori del Bolton, guidati dal capitano Harry Goslin, si arruolarono in guerra come volontari nel 1939 e furono inseriti nel 53º reggimento artiglieria di Bolton. Alla fine della guerra ben trentadue dei trentacinque atleti attivi prima della guerra militarono nelle forze armate britanniche. L'unico a morire fu Goslin, asceso al ruolo di luogotenente e ucciso da una scheggia sul fronte italiano poco prima di Natale 1943. Il 53º battaglione artiglieria partecipò alla battaglia di Dunkirk e prestò servizio anche nelle campagne d'Egitto, Iraq e Italia. Un cospicuo numero di questi atleti riuscì a praticare l'attività calcistica sul fronte, partecipando come Undici britannico a varie partite contro squadre che riunivano il re Farouk d'Egitto al Cairo e forze armate polacche a Baghdad.
Il 9 marzo 1946 la città di Bolton fece da sfondo al disastro di Burnden Park, che divenne la più grande tragedia del calcio britannico mai avvenuta sino a quel momento. Trentatré tifosi del Bolton Wanderers morirono schiacciati e quattrocento rimasero feriti sugli spalti durante la partita di quarti di finale di FA Cup tra Bolton e Stoke City. Secondo le stime 67.000 persone si erano radunate per la partita, assiepate sugli spalti, mentre altre 15.000 restarono chiuse fuori dato che lo stadio era stracolmo. La tragedia portò alla pubblicazione del rapporto Moelwyn Hughes, che prescrisse controlli più capillari sugli assembramenti negli stadi..
Nel 1953 il Bolton disputò una delle finali di FA Cup che rimasero negli annali, la finale di Stanley Matthews, persa dal Bolton contro il Blackpool per 4-3 dopo essere passato in vantaggio per 3-1. A decidere la sfida furono Stanley Matthews e i gol di Stan Mortensen.
Il Bolton Wanderers vinse un altro trofeo solo nel 1958, quando due gol di Lofthouse gli consentirono di battere il Manchester United nella finale della FA Cup 1957-1958 di fronte a 100.000 spettatori a Wembley Stadium. Andarono vicini a vincere un trofeo nel 1995 e nel 2004, quando persero la finale di League Cup.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Jack Bonham | 6 | 0 |
| 13 | Nathan Broome | 0 | 0 |
| 23 | David Harrington | 0 | 0 |
| 31 | Gavin Bazunu | 7 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 3 | Chris Forino-Joseph | 7 | 0 |
| 5 | Lewis Brunt | 9 | 0 |
| 6 | Ben Davies | 7 | 0 |
| 14 | Akin Famewo | 9 | 0 |
| 18 | Eoin Toal | 8 | 0 |
| 22 | Gaizka Larrazabal | 12 | 1 |
| 25 | Max Conway | 12 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 4 | Xavier Simons | 7 | 1 |
| 8 | Josh Sheehan | 13 | 2 |
| 12 | David Watson | 1 | 0 |
| 17 | Atsuki Ito | 7 | 2 |
| 21 | Ethan Erhahon | 11 | 1 |
| 27 | Luca Stephenson | 2 | 0 |
| 35 | Max Lott | 1 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 7 | Kyliane Dong | 11 | 0 |
| 9 | Theo Bair | 7 | 2 |
| 10 | Sam Dalby | 13 | 5 |
| 11 | Thierry Gale | 13 | 3 |
| 16 | Samuel Iling Junior | 12 | 0 |
| 20 | Ruben Rodrigues | 10 | 1 |
| 26 | Jayden Nelson | 6 | 0 |
| 39 | Ryan Hardie | 8 | 0 |
| 45 | John McAtee | 6 | 0 |