Stati Uniti

New York Red Bulls

Stati UnitiFondazione: 1995Stadio: Red Bull Arena, Harrison, New Jersey (26.765 posti)Allenatore: Michael Bradley

Storia

Il New York Red Bulls, conosciuto precedentemente come New York/New Jersey MetroStars e semplicemente MetroStars, è un club calcistico statunitense con sede nella città di Harrison (New Jersey).

Fondato il 15 giugno 1995, ha partecipato a ogni edizione della Major League Soccer (MLS), vertice della piramide calcistica statunitense, essendone stato uno dei club fondatori; ha come colori sociali il rosso e il bianco e i soprannomi che contraddistinguono la squadra sono The Metros oppure The Red Bulls Metro. A partire dal 2006, il club è in mano alla azienda austriaca Red Bull, il cui proprietario è stato Dietrich Mateschitz fino al 2022, cofondatore della società nota per l'omonima bevanda energetica.

I Red Bulls hanno vinto tre Supporters' Shield; in ambito internazionale il miglior risultato ottenuto è stata la semifinale raggiunta in CONCACAF Champions League 2018. Il club figura al tredicesimo posto della classifica di Forbes delle franchigie più ricche della Major League Soccer.

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La nascita dei MetroStars e l'ingresso in MLS

Nel 1996 il New York/New Jersey MetroStars fu una delle dieci franchigie fondatrici della Major League Soccer e, per rendere competitiva fin da subito la franchigia, vennero acquistati diversi calciatori di spicco internazionale come Roberto Donadoni, Peter Vermes e Tab Ramos, il primo giocatore a firmare per una franchigia della nascitura lega; i fondatori del club, John Kluge e Stuart Subotnick optarono inizialmente per "Empire Soccer Club" come primo nome della società, ma successivamente cambiarono idea scegliendo "MetroStars", nome assonante con Metromedia, la media company di cui Kluge era proprietario. Le prime tre partite giocate in assoluto dalla squadra newyorchese furono deludenti viste le tre sconfitte; la prima partita in casa, giocata al Giants Stadium, contro il New England Revolution terminò col parziale di 0-1 a causa dell'autorete di Nicola Caricola negli ultimi minuti di gioco. La prima stagione registrò un record di 15 vittorie e 17 sconfitte, la qualificazione ai play-off e la conseguente eliminazione nel primo turno da parte del D.C. United. La seconda stagione risultò ancora più deludente dal punto di vista dei risultati: il club si piazzò in ultima posizione nella Eastern Conference, mancando così la qualificazione ai play-off, mentre in coppa nazionale l'arresto avvenne in semifinale; a fine stagione, Donadoni lasciò il club per tornare al Milan.

A due anni dalla nascita della MLS, la dirigenza decise di rimuovere dal nome del club la localizzazione geografica "New York/New Jersey", visto che la situazione si stava complicando; infatti, quando ancora il campionato non era partito e si stava decidendo quali città dovessero avere una propria franchigia, sia alla città di New York sia all'area del New Jersey era stato promesso uno slot. Successivamente si scelse di accorpare i due slot in uno solo e ciò, nel corso degli anni, attirò diverse critiche delle due tifoserie di zona. Fino al successivo cambio di proprietà, il club si sarebbe chiamato soltanto "MetroStars".

Per riparare alle lacune difensive evidenti nei primi due anni di attività, la campagna acquisti per la stagione successiva vide l'ingaggio di Alexi Lalas e di un nuovo gruppo di calciatori stranieri tra cui l'attaccante Eduardo Hurtado e i centrocampisti Diego Soñora e Wellington Sánchez. Grazie ai nuovi innesti, la squadra centrò la qualificazione ai play-off e raggiunse, per il secondo anno di fila, la semifinale in coppa. L'uscita dalla fase finale avvenne per opera del Columbus Crew, uscito vincente in entrambe le partite disputate. Con l'abbassamento del numero di giocatori stranieri da poter avere in organico e il rinnovamento della rosa, la squadra dell'anno precedente venne smantellata e rimpinguata con calciatori meno noti e i risultati sportivi ne risentirono pesantemente: vennero vinte solo sette partite su 32 giocate e il primo a subire le conseguenze di risultati così deludenti fu l'allenatore, Bora Milutinović, con una separazione consensuale a fine stagione. La scelta del successivo allenatore dei MetroStars ricadde su Octavio Zambrano il quale firmò un contratto biennale. Il nuovo anno si aprì con una querelle che vide protagonista Lothar Matthäus; nel corso della stagione passata il campione mondiale di Italia '90 trovò l'accordo con Stillitano, allora presidente e general manager del club, e Milutinović per trasferirsi l'anno seguente ai MetroStars ma con il passaggio di consegne, a livello dirigenziale, da Stillitano a Sakiewicz e l’allontanamento dell'allenatore serbo in favore di Zambrano, il difensore tedesco non era più convinto di trasferirsi in un ambiente in cui non avrebbe trovato chi, precedentemente, lo aveva convinto ad accettare l'offerta americana. La questione si risolse grazie al viaggio di Nick Sakiewicz in Spagna, dal quale tornò dopo aver intascato il sì definitivo dell'atleta. La stagione si rivelò entusiasmante, la squadra infatti arrivò al primo posto nel proprio girone e la corsa alla finale MLS terminò in semifinale a seguito della sconfitta nel match di spareggio contro il Chicago Fire. La stagione seguente fu segnata dai tragici attentati dell'11 settembre, causando la cancellazione degli ultimi due turni della stagione regolare, terminata al sesto posto.

Il 15 ottobre 2003 il club disputò la prima finale di coppa nazionale e la prima in assoluto nella propria storia: battuti in ordine Michigan Bucks, Columbus Crew, New England Revolution e D.C. United, l'ultima sfida fu disputata contro il Chicago Fire al Giants Stadium di East Rutherford; la partita terminò con la vittoria di Chicago, rimandando così la vittoria del primo titolo dei MetroStars. In campionato riuscì a qualificarsi per la fase finale ma venne eliminato al primo turno dal New England Revolution.

L'era Red Bull

Nel 2006 l’azienda austriaca Red Bull acquistò il club e, come parte della loro sponsorizzazione, fu annunciato un cambio di nome e di identità visiva: la denominazione venne modificata in New York Red Bulls e fu presentato un nuovo logo. Nel frattempo iniziarono i lavori per il nuovo impianto sportivo, i cui ritardi portarono la conclusione della costruzione nel 2010.

La prima stagione con la nuova proprietà terminò con la quarta qualificazione consecutiva ai play-off, terminati con l'immediata eliminazione alle semifinali di Conference per mano del DC United. In questi primi anni di gestione del club, la nuova proprietà cercò di migliorare l'organico partendo dai vertici; vennero assunti Bruce Arena, fresco CT uscente degli Stati Uniti, e Claudio Reyna, capitano della nazionale. Le successive stagioni confermarono la crescita delle prestazioni sportive del club; nel 2007 la squadra raggiunse i quarti di finale della fase finale mentre l'annata

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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Rosa

#PortieriEtàPres.Gol
34Ethan Horvath31310
77John McCarthy3400
#CentrocampistiEtàPres.Gol
8David Ruiz2230
15Adri Mehmeti17291
39Nehuen Benedetti2160
48Ronald Donkor21282
60Sekou Kone1950
80Nate Worth1910
88Pedro Castro1920

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