Storia
L'Olympique Lyonnais (pronuncia francese: /ɔlɛ̃pik ljɔnɛ/), noto in italiano come Olympique Lione o più semplicemente Lione, è una società polisportiva francese con sede nella città di Lione, nota soprattutto per la sua sezione calcistica. Milita in Ligue 1, la massima divisione del campionato francese.
Fondata nel 1950 a seguito di un dissidio tra le sezioni rugby e calcio del club polisportivo Lyon Olympique Universitaire, la squadra calcistica del Lione partecipa ininterrottamente alla massima serie francese dalla stagione 1989-1990 e ha raggiunto il proprio apice nei primi anni duemila, vincendo la Ligue 1 per sette volte consecutive (dal 2001-2002 al 2007-2008) e divenendo così l'unica società francese a conseguire tale traguardo. Nel 2007 la sezione maschile e quella femminile vinsero i rispettivi campionati, consentendo al club di aggiudicarsi il titolo nazionale con entrambe le sezioni calcistiche, evento senza precedenti in Francia.
Dal 2016 la squadra calcistica del Lione disputa le partite interne nel Parc OL, stanziato nel comune di Décines-Charpieu, ubicato nella metropoli di Lione. Le partite delle selezioni minori del Lione e gli allenamenti della squadra maggiore sono invece svolti nel centro di allenamento Groupama OL.
Dalla fondazione del club i colori sociali sono rosso, blu e bianco, quest'ultimo predominante. Dall'avvento in società del presidente Jean-Michel Aulas, il completo tradizionale del club è una maglietta di colore bianco con strisce verticali rosse e blu. Lo stemma invece presenta una banda orizzontale superiore rossa che menziona su due righe la frase "Olympique Lyonnais". La parte inferiore, tinta di blu, indica le lettere OL foderate con bordature dorate e sfondo bianco; all'interno della lettera O viene raffigurato un leone dorato, simbolo della città di Lione. Il soprannome del club, Les Gones, significa "i ragazzini" nel dialetto regionale arpitano di Lione.
Nel proprio palmarès il Lione annovera 21 trofei nazionali: 7 campionati francesi, 5 Coppe di Francia, una Coppa di Lega francese e 8 Supercoppe francesi, che ne fanno il quarto club più titolato di Francia. A livello internazionale vanta invece una Coppa Intertoto (vinta nel 1997), oltre a dodici partecipazioni di fila alla UEFA Champions League (dal 1999-2000 al 2011-2012), competizione in cui il miglior risultato conseguito è la semifinale (raggiunta nel 2010 e nel 2020).
Forte rivalità sussiste con il Saint-Étienne, con cui il club lionese disputa il cosiddetto derby del Rodano, considerato tra i più importanti derby in Francia, per via della sentita contrapposizione fra le due principali squadre di calcio della regione Alvernia-Rodano-Alpi. Altra importante rivalità è quella con il Marsiglia, denominata Choc des Olympiques.
La holding che controlla il club è quotata presso la borsa Euronext Paris con il nome di OL Groupe (Euronext: OLG). Il club ha anche una sezione femminile, che è la più titolata di Francia e tra le più titolate d'Europa e del mondo.
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La nascita della squadra di calcio del Lione avvenne dopo un dissidio tra le sezioni rugby e calcio del club polisportivo Lyon Olympique Universitaire, che esisteva già dal 1896 con il nome di Racing Club de Lyon. La sezione calcistica si separò dal resto del club e scelse un nuovo nome, Olympique Lyonnais. Il nuovo sodalizio nacque ufficialmente il 3 agosto 1950.
Nel suo primo mezzo secolo di vita il Lione non riuscì mai a vincere il campionato francese e non fu raro vederlo in seconda serie.Nel 1951 il Lione vinse il campionato di seconda divisione, assicurandosi la promozione in massima serie. Ad eccezione dell'annata 1953-1954, militò per tutto il decennio in massima serie. Negli anni '60 e '70 il club raccolse modesti successi, grazie al tecnico Lucien Jasseron e a giocatori quali Fleury Di Nallo, Nestor Combin, Serge Chiesa, Bernard Lacombe e Jean Djorkaeff. Nel 1963-1964 la squadra di Jasseron vinse per la prima volta la prima Coppa di Francia, battendo in finale il Bordeaux per 2-0. La gestione Jasseron portò anche a buoni piazzamenti in massima serie fino al 1965-1966, quando il sedicesimo posto finale sancì la partenza del tecnico.Il subentrante Louis Hon guidò la squadra alla vittoria della sua seconda Coppa di Francia nel 1966-1967, grazie al successo in finale per 3-1 contro il Sochaux. Dal 1968 al 1976 allenò la squadra l'ex calciatore del club Aimé Mignot, che portò i suoi alla vittoria della Coppa di Francia 1972-1973, grazie al successo in finale per 2-1 contro il Nantes.
Attanagliato da problemi finanziari dalla fine degli anni '70, il Lione dovette vendere i suoi migliori calciatori e la crisi sportiva si acuì. Dal 1981 al 1987 si avvicendarono tre allenatori e vari presidenti, ma i risultati sportivi furono scadenti. Retrocesso in Division 2 a causa del diciannovesimo e penultimo posto in campionato nel 1982-1983, il Lione fu rilevato dal presidente Charles Mighirian. Dal 1985-1986 al 1987-1988 la squadra vide sfumare la promozione in massima serie agli spareggi.
Nel giugno 1987 la proprietà del club passò all'uomo d'affari rodanese Jean-Michel Aulas, che grazie a corposi investimenti riuscì ben presto nel proposito di riportare la squadra ai vertici del calcio francese. Grazie alla sapiente guida del tecnico Raymond Domenech, ingaggiato nel 1988, la squadra ottenne dapprima la promozione in massima serie e poi un ottimo ottavo posto in Ligue 1 nel 1989-1990. Nel 1990-1991 il piano di Aulas si realizzò con l'approdo in Europa grazie al quinto posto, che garantì la qualificazione alla Coppa UEFA poiché il Monaco vinse Coppa di Francia, liberando così un posto europeo per i lionesi. Nelle due annate seguenti i risultati del Lione, che ottenne comunque due salvezze, furono al di sotto delle attese e nel 1993 Domenech e il club si separarono.
A Domenech subentrò Jean Tigana, che, dopo un ottavo posto nella stagione d'esordio, nel 1994-1995 ottenne il secondo posto in campionato. Il suo successore, Guy Stéphan, nel 1995-1996 portò la squadra a disputare la finale di Coppa di Lega, persa ai rigori contro il Metz, prima di essere esonerato nella stagione seguente per far posto al direttore sportivo Bernard Lacombe, ex giocatore della squadra. Lacombe rimase in sella sino al 2000, conseguendo un terzo posto in Ligue 1 nel 1998-1999, che valse la prima storica qualificazione alla Champions League. Il terzo posto fu confermato nell'annata successiva.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Dominik Greif | 7 | 0 |
| 25 | Justin Bengui | 0 | 0 |
| 30 | Yvan Konan | 0 | 0 |
| 40 | Remy Descamps | 2 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 3 | Nicolas Tagliafico | 2 | 0 |
| 13 | Zachary Athekame | 9 | 2 |
| 16 | Abner | 8 | 0 |
| 19 | Moussa Niakhate | 7 | 0 |
| 20 | Felix Bacher | 9 | 1 |
| 21 | Ruben Kluivert | 4 | 0 |
| 22 | Clinton Mata | 2 | 0 |
| 37 | Steeve Kango | 0 | 0 |
| 38 | Angel Garcia | 0 | 0 |
| 76 | Mohamadi Ouedraogo | 0 | 0 |
| 85 | Noham Kamara | 0 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 2 | Mads Bidstrup | 8 | 0 |
| 6 | Tanner Tessmann | 8 | 1 |
| 8 | Corentin Tolisso | 9 | 2 |
| 10 | Pavel Sulc | 7 | 1 |
| 18 | Khalis Merah | 6 | 1 |
| 23 | Tyler Morton | 7 | 0 |
| 33 | Cluver Sambi Mbungu | 0 | 0 |
| 99 | Noah Nartey | 8 | 1 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 7 | Ernest Nuamah | 7 | 4 |
| 11 | Keito Nakamura | 5 | 0 |
| 17 | Lois Openda | 5 | 1 |
| 24 | Julien Duranville | 4 | 0 |
| 26 | Kail Boudache | 9 | 0 |
| 32 | Alejandro Gomes Rodriguez | 0 | 0 |
| 44 | Adil Hamdani | 0 | 0 |
| 45 | Remi Himbert | 2 | 0 |