Storia
Il Club Atlético Osasuna, meglio noto come Osasuna, è una società calcistica spagnola con sede nella città di Pamplona, nella regione della Navarra. Milita nella Primera División, la massima serie del campionato di calcio spagnolo.
Fondato nel 1920, ha come colori sociali il rosso per la maglia e il blu scuro per i pantaloncini. I suoi calciatori sono detti Los Rojillos. Gioca le partite di casa allo stadio El Sadar, che può contenere 23.576 spettatori.
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Fondazione ed esordi
La fondazione dell'Osasuna risale al 1920. Ci sono dubbi sulla data esatta, ma le cronache dell'epoca si riferiscono a un mercoledì di novembre. Il club nacque dall'unione di due squadre di Pamplona, il New Club e la Sociedad Sportiva. Le trattative per la fusione procedettero a lungo, non senza difficoltà, fino alla riunione definitiva che si tenne al Café Kutz, con la partecipazione di rappresentanti di entrambe le squadre.
Per volontà del socio Benjamín Andoian Martínez, la nuova compagine prese il nome di Osasuna, parola che in lingua basca significa "forza", "salute", "vigore".
Il club giocò la prima partita contro una squadra di militari. La formazione era composta da Joaquín Rasero, Eduardo Aizpún, Urriza, Felipe Esparza, Néstor Aldabe, Txomin Meaurio, Víctor Idoate, Félix Azagra, Gaspar Moreno, Gorraiz e Francisco Altadill.
Inizialmente tutte le partite disputate furono amichevoli, che però attirarono un numero sempre crescente di spettatori. Così, nel 1922, fu inaugurato il campo di San Juan. La partita inaugurale fu giocata contro l'Arenas Club de Getxo.
Nel 1924 il club ingaggiò il primo allenatore straniero della sua storia, il tedesco Walter Gerbart. Il 19 aprile dello stesso anno, l'Osasuna disputò un'amichevole internazionale ospitando gli argentini del Boca Juniors, protagonisti di una tournée in Europa.
Nel 1926, il centrocampista Severiano Goiburu fu il primo giocatore dell'Osasuna a debuttare con la nazionale spagnola. Nella stagione 1928-1929 la federazione calcistica spagnola organizzò un campionato suddiviso in tre categorie: Primera, Segunda e Tercera. L'Osasuna fu inserito in Tercera División. Concluse la sua prima stagione al terzo posto. Nella stagione 1931-32, con Martín José Muguiro in panchina, la squadra ottenne la promozione in Segunda División. Dopo il campionato, affrontò ai playoff per la promozione il Club Deportivo Nacional de Madrid e il Sabadell.
Prima promozione in Primera (1935) ed anni bellici
L'Osasuna consolidò la sua posizione nella seconda serie, arrivando a conquistare le semifinali di Coppa di Spagna (allora Coppa della Repubblica) nel 1935 e 1936. Nella stagione 1934-35 arrivò la prima storica promozione in Primera División. Il debutto in massima serie fu tuttavia amaro: il club navarro arrivò all'ultimo posto in classifica e fu subito nuovamente retrocesso.
Dal 1936 al 1939 il campionato fu interrotto a causa della Guerra civile spagnola. Alla ripresa delle attività calcistiche, l'Osasuna ripartì dalla Segunda División. In massima serie, il Real Oviedo aveva rinunciato a partecipare a causa dei danni subiti dallo stadio durante il conflitto. Le due squadre retrocesse nel 1936, Osasuna e Atlético Madrid, si sfidarono per decidere chi dovesse prendere quel posto in massima serie, e vinsero i madrileni (3-1).
Nella stagione 1943-44 la squadra retrocesse in Tercera División dopo 9 stagioni trascorse tra la prima e la seconda serie. Si aprì così un periodo difficile dal punto di vista sia sportivo, sia economico per la società, che tornò in Segunda División solo nel 1949: qualificatasi al primo posto nel suo girone, venne eliminata ai playoff per la promozione ma fu ripescata in Segunda in seguito alla decisione della federazione di ampliare il numero di squadre del campionato.
Ritorno in massima serie (1953-1962)
Nella stagione 1952-53 l'Osasuna ottenne la promozione in Primera División per la seconda volta nella sua storia, 18 anni dopo l'ultima volta. Anche la nuova esperienza si rivelò di breve durata: la squadra infatti retrocesse dopo un solo anno, con Tomás Arnanz in panchina.
Due stagioni dopo, l'allenatore Baltasar Albéniz condusse il club al ritorno in massima serie vincendo il campionato. La nuova esperienza (la terza) in Primera fu questa volta più positiva, con la compagine navarra che riuscì a mantenere la categoria quattro stagioni di fila, arrivando addirittura al quinto posto finale nella stagione 1957-58.
Nel 1959-60, dopo una stagione in cui si alternarono tre allenatori, l'Osasuna concluse in ultima posizione e retrocesse in Segunda División. Tornò in massima serie dopo un solo anno, vincendo il campionato cadetto. In questo periodo i giocatori Ignacio Zoco e Félix Ruiz furono venduti al Real Madrid per la cifra al tempo record di sei milioni di pesetas.
Ritorno nelle serie inferiori e lenta risalita (1964-1979)
Il club rossoblù subì una nuova retrocessione nel 1962-1963, inaugurando un periodo difficile che vide la squadra salire e scendere più volte di categoria.
Il 2 settembre 1967 venne inaugurato il nuovo stadio El Sadar, un impianto all'avanguardia per l'epoca, con una capacità di 25.000 spettatori. Proprio la stagione di esordio del nuovo impianto sportivo vide il club in Tercera División dopo quasi vent'anni dall'ultima apparizione nella categoria.
Nuovamente promosso l'anno seguente, tornò in Tercera nel 1970, alternando una serie di alti e bassi che porteranno il team a vincere il campionato di terza serie per ben tre volte fra il 1972 ed il 1977.
Consolidamento nella Liga ed esordio in Europa (1980-1993)
L'Osasuna si riaffacciò nuovamente in Primera División solo nel 1980, a venti anni dall'ultima apparizione nella massima categoria del calcio spagnolo. La stagione di esordio 1980-1981 vide la squadra concludere il campionato con un soddisfacente undicesimo posto. Nel 1983 furono inaugurate le Instalaciones de Tajonar, strutture di allenamento dedicate alle giovanili, per sviluppare il potenziale dei giovani calciatori del club.
La stagione 1984-1985, la quinta consecutiva in Primera, fu particolarmente soddisfacente per la compagine navarra, che concluse il campionato al sesto posto, qualificandosi per la prima volta alla Coppa UEFA. Il debutto europeo avvenne contro gli scozzesi del Rangers; i rossoblù passarono il primo turno perdendo 1-0 a Glasgow e ribaltando il risultato in casa grazie a una vittoria per 2-0. Il primo gol internazionale dell'Osasuna fu segnato da Patxi Rípodas. Il percorso nella competizione terminò al turno successivo, con l'eliminazione patita per mano dei belgi del Waregem.
Nel 1987 furono ingrandite le strutture di allenamento del Tajonar e nel 1990 fu inaugurata la tribuna de Preferencia Alta dello stadio El Sadar, che aumentò la capienza di 4 000 posti.
Un nuovo record venne stabilito nella stagione 1990-1991, con il raggiungimento di uno storico quarto posto in campionato (a tutt'oggi la posizione più alta raggiunta dalla squadra). Qualificatasi alla Coppa UEFA dell'anno successivo, la compagine navarra guidata da Pedro María Zabalza venne eliminata agli ottavi di finale dagli olandesi dell'Ajax, che avrebbero poi vinto il trofeo.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 31 | Rafa | 0 | 0 |
| 32 | Mikel Bermejo | 0 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 3 | Alex Jimenez | 0 | 0 |
| 15 | Anton Efremov | 0 | 0 |
| 22 | Asier Larrion | 0 | 0 |
| 30 | Mikel Anso | 0 | 0 |
| 35 | Unai Santos | 0 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 18 | Aimar Bonel | 0 | 0 |
| 20 | Bruno Perez | 0 | 0 |
| 20 | Xabier Roldan | 0 | 0 |
| 26 | Mauro Echegoyen | 0 | 0 |
| 26 | Xabier Garin | 0 | 0 |
| 28 | Yoel Villamayor | 0 | 0 |
| 34 | Ibai Arrasate | 0 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 23 | Asier Arocena | 0 | 0 |
| 30 | Asier Bonel | 0 | 0 |