Romania

Petrolul

RomaniaFondazione: 2016Stadio: Stadionul Ilie Oană, Ploieşti (15.500 posti)Allenatore: Ricardo Sousa

Storia

Il Club Sportiv Petrolul 52, in passato Fotbal Club Petrolul Ploiești, anche noto semplicemente come Petrolul Ploiești (/peˈtrolul ploˈjeʃtʲ/), è una società calcistica rumena con sede nella città di Ploiești. Milita in Liga I, la prima divisione del campionato rumeno.

La squadra è la formale continuazione della Juventus Bucarest, nata nel 1924, che è stata trasferita dalla capitale rumena a Ploiești nel 1952 e ha assunto l'attuale denominazione nel 1957.

Vanta quattro titoli nazionali rumeni e tre Coppe di Romania. Oltre alle tre edizioni vinte tra gli anni cinquanta e sessanta, il 14 agosto 2011 la federazione calcistica rumena ha concesso al Petrolul di aggiungere al proprio palmarès anche il campionato vinto dalla Juventus Bucarest nel 1930.

Il Petrolul Ploiești balzò agli onori delle cronache il 12 ottobre 1966, quando sconfisse per 3-1 il Liverpool nella gara di ritorno di Coppa dei Campioni 1966-1967.

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La Juventus Bucarest e il trasferimento a Ploiești (1924-1952)

La squadra da cui sarebbe poi derivato il Petrolul fu fondata alla fine del 1924. Nel corso della stagione calcistica 1924-1925 infatti le due formazioni di Bucarest Romcomit (rappresentante la Banca Comercială Româno-Italiană) e Triumf si fusero dando vita alla Juventus Bucarest. I risultati ottenuti individualmente in quella stagione dalle due squadre furono annullati, mentre nella primavera del 1925 la Juventus disputò tutte le sue partite sia di andata che di ritorno, concludendo il gruppo B del campionato regionale di Bucarest al quarto posto. La Juventus, allenata da Ion Motoroi e presieduta da Ettore Brunelli, che era direttore della banca rumeno-italiana, giocò il suo primo incontro ufficiale l'8 marzo 1925, sconfiggendo per 3-0 il Colțea Bucarest.

Nella stagione successiva con una rosa composta da numerosi stranieri, tra i quali l'attaccante italiano Archimede Melchior, la Juventus vinse il campionato regionale di Bucarest e si qualificò alla fase nazionale. Nella seconda parte di stagione, poi, ingaggiò l'allenatore ungherese György Hlavay, che portò la squadra fino alla finale del 1º agosto 1926 persa 3-0 contro il Chinezul Timișoara.

Il titolo nazionale arrivò nel 1930. La Juventus, allenata prima da Gyula Feldmann e poi ancora da György Hlavay, acquistò diversi giocatori di rilievo quali Rudolf Wetzer, Emerich Vogl e László Raffinsky, superando la fase regionale e qualificandosi a quella nazionale. Ai quarti di finale Raffinsky realizzò dieci dei sedici gol che regolarono il Dacia Unirea Brăila. Dopo aver sconfitto il Mihai Viteazul Chișinău in semifinale, la Juventus avanzò fino alla finale dell'8 giugno 1930, vincendo per 3-0 il confronto contro il Gloria Arad e conquistando così il suo primo campionato rumeno.

Giunta quarta nel torneo regionale 1931-1932, in seguito al varo del sistema a divisioni del 1932 fu ammessa alla "Lega Sud", allora il secondo livello del calcio rumeno, la cui vittoria gli consentì di essere promossa nella massima serie dell'anno seguente. Conseguito quindi l'approdo in Divizia A nel 1933, ottenne il suo miglior risultato nella stagione 1935-1936, classificandosi al terzo posto.

Mantenne la denominazione di Juventus fino al 1948, per poi cambiare ripetutamente nome nel secondo dopoguerra in seguito all'instaurazione delle nuove autorità comuniste: Distribuția (primavera 1948), Petrolul (stagione 1948-1949), Competrol (autunno 1949), Partizanul (1950) e Flacãra (1951). La squadra divenne perciò la rappresentante dell'industria petrolifera e della sua rete di distribuzione. Nel marzo 1952 la società venne infine trasferita a Ploiești, un centro a nord di Bucarest in piena espansione economica grazie alle locali attività estrattive e di raffinazione.

Nel 1952, il primo anno del club allora chiamato Flacăra nella sua nuova sede, arrivò sulla sua panchina l'allenatore Ilie Oană, che in passato era stato un calciatore della Juventus Bucarest. Questi guidò la squadra nei successivi dodici anni fino al 1964, per poi tornarvi successivamente a più riprese. Nell'annata di esordio come tecnico Oană tuttavia non poté salvare la formazione dalla retrocessione in Divizia B, ma riuscì a raggiungere per la prima volta la finale di Coppa di Romania, persa per 2-0 il 7 dicembre 1952 contro la CCA Bucarest.

Gli anni d'oro (1952-1966)

Tornata subito in massima serie, la squadra di Oană conseguì il secondo posto alle spalle della Dinamo Bucarest nella Divizia A 1955. Nel 1956 cambiò nome in Energia Ploiești e nel dicembre 1957, nel corso del campionato 1957-1958, che era tornato a disputarsi nel formato autunno-primavera, assunse definitivamente quello di Petrolul Ploiești.

L'avvio di stagione 1957-1958 fu deludente, con una sola vittoria nelle prime tre partite. Tuttavia la squadra si riprese e alla fine del mese di novembre, in seguito al successo per 5-4 sul Progresul Bucarest, agguantò il primo posto. Seguì una lotta a tre fino a fine torneo con CCA Bucarest e Știința Timișoara. All'ultima giornata il Petrolul uscì sconfitto per 1-0 contro la formazione di Timișoara, che aveva ancora due partite da recuperare. La disfatta per 7-0 dello Știința in uno di questi incontri, contro il Progresul, risultò però decisiva nell'economia del torneo. Petrolul, CCA e Știința finirono tutte e tre in testa a pari punti, ma il titolo andò alla squadra di Ploiești per differenza reti.

Da detentore della Divizia A, nell'autunno 1958 il Petrolul debuttò in Coppa dei Campioni, ma fu sconfitto dai campioni della Germania dell'Est, il Wismut Karl-Marx-Stadt. Dopo un 4-2 in favore degli avversari ad Aue, i gialloblù riportarono un 2-0 interno, ma cedettero per 4-0 nel match di spareggio disputato a Kiev.

Nel campionato 1958-1959 il Petrolul concluse il girone di andata al quarto posto. Una serie di quattro vittorie consecutive all'inizio del girone di ritorno, seguite più tardi da due importanti risultati contro CCA Bucarest (6-1) e Știința Timișoara (7-1), portò i lupii galbeni al primo posto, piazzamento che fu sancito definitivamente dal 2-0 interno rifilato all'UTA Arad alla penultima giornata. Il Petrolul vinse quindi il suo secondo titolo nazionale consecutivo, staccando la Dinamo Bucarest di una lunghezza e la CCA Bucarest di due. Tra gli artefici dei due scudetti vi erano, oltre alla coppia di allenatori Ilie Oană-Florea Fătu, l'attaccante e stella del club Mircea Dridea, i mediani Alexandru Fronea, Constantin Tabarcea e Ion Neacșu, il capitano Nicolae Marinescu, i veterani Gheorghe Pahonțu, Ion Zaharia e Pavel Bădulescu. L'anno dopo in Coppa dei Campioni 1959-1960 i gialloblù furono subito eliminati dagli austriaci del Wiener SK (0-0 in trasferta, 1-2 in casa). I due titoli nazionali successivi andarono alla CCA Bucarest, mentre il Petrolul rimase lontano dalla vetta.

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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Rosa

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