Slovacchia

Slovan Bratislava B

SlovacchiaFondazione: 1919Stadio: Štadión Pasienky, Bratislava (13.295 posti)Allenatore: Erik Grendel

Storia

Lo Športový Klub Slovan Bratislava, noto semplicemente come Slovan Bratislava, è una società calcistica slovacca con sede nella città di Bratislava. Il club milita nella Superliga, la massima serie del campionato slovacco di calcio.

Fondato in Cecoslovacchia nel 1919, vanta la vittoria in 8 campionati cecoslovacchi e 15 slovacchi. In rappresentanza della federazione cecoslovacca, vinse la Coppa delle Coppe nel 1968-1969. Si tratta dell'unica finale disputata e dell'unica vittoria di una competizione confederale da parte di una squadra cecoslovacca.

Disputa le partite interne al Tehelné pole, impianto da 22 500 posti inaugurato nel 2019.

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Primi anni

Lo Slovan fu fondato il 1º aprile 1919 al Café Panonia in Bratislava, come I.ČsŠK Bratislava. Il primo presidente fu il capitano della polizia Richard Brunner, che organizzò il primo campo di allenamento temporaneo del club a Kuchajda (Pasienky). Il club presto si trasferì a Petržalka.

Il I.ČsŠK divenne campione di Slovacchia nel 1922. Giocatori importanti dei primi anni del club furono Pavol Šoral, Štefan Čambal e Štefan Priboj. Nella primavera del 1938 penetrarono nel club sentimenti antisemiti, e la vittima fu l'allenatore József Braun, uno dei molti abitanti di Bratislava costretti a lasciare involontariamente la città. Secondo i termini dell'accordo di Monaco di Baviera del 1938 la Cecoslovacchia si dissolse, portando alla nascita della Slovacchia. A questo punto il nome del club fu cambiato in SK Bratislava. Il 26 settembre, 1940 il SK Bratislava disputò la sua prima partita nel nuovo stadio, Tehelné pole.

Il primo incontro internazionale nella nuova sede fu disputata il 27 ottobre 1940, con un pareggio 2-2 tra SK Bratislava e Hertha Berlino. Nel campionato slovacco separato, SK Bratislava vinse il titolo per quattro volte nel periodo dal 1939 al 1945. Lo Slovan fu la prima squadra cecoslovacca ad adottare il modulo WM. Il primo avversario straniero della squadra dopo la seconda guerra mondiale fu il Ferencvárosi TC: lo SK Bratislava perse 0-1, ma malgrado ciò vinse la Coppa dell'Europa Centrale per 2-1 contro l'Ungheria di fronte a 20.000 spettatori nel campo Tehelnom. In questo periodo gli ex giocatori dello I. ČsŠK Bratislava Ferdinand Daučík e Leopold "Jim" Šťastný allenarono lo SK Bratislava.

Campionato cecoslovacco

La denominazione della squadra cambiò di nuovo nel 1948, in Sokol NV Bratislava. Il club ottenne un nuovo successo nel 1949, quando divennero i primi campioni della ricostituita Cecoslovacchia. Campioni di questo periodo militanti nel Bratislava comprendevano Emil Pažický, Gejza Šimanský, Bozhin Laskov, Viktor Tegelhoff e Teodor Reimann.

Anton Bulla, l'allenatore nel 1953, ingaggiò otto nuovi giocatori che rinforzarono la squadra. Nel 1961-1962 la squadra sconfisse lo Red Star Bratislava nel campionato nazionale per il titolo. Per pressioni e interessi politici ed economici, lo TJ Slovan UNV e lo TJ Dimitrov si fusero per formare il CHZJD Slovan Bratislava il 5 agosto 1961.

Lo Slovan concluse la stagione 1967-1968 al secondo posto in campionato, vinse nella stessa stagione la coppa di Cecoslovacchia, guadagnandosi il diritto a partecipare alla Coppa delle Coppe dell'anno successivo. La squadra era condotta dall'ex giocatore Slovan Michal Vičan.

Il 21 maggio 1969 la squadra sconfisse per 3-2 il Barcellona nella finale di Coppa delle Coppe, vincendo così il suo primo trofeo europeo. Alcuni dei giocatori della squadra erano Ľudovít Cvetler, Vladimír Hrivnák, Ján Čapkovič, Karol Jokl, Alexander Horváth, Jozef Čapkovič, e Alexander Vencel.

Nel 1970 la squadra cecoslovacca partecipò alla Coppa del Mondo FIFA in Messico comprendendo sette giocatori dello Slovan: Alexander Vencel, Ján Zlocha, Ivan Hrdlička, Karol Jokl, Ján Čapkovič, Vladimír Hrivnák e Alexander Horváth. Jozef Vengloš era l'allenatore della squadra dello Slovan Bratislava per parte di questo periodo, oltre ad allenare a livello internazionale.

Nel 1976 la nazionale cecoslovacca, comprendente sei giocatori dello Slovan, conquistò il titolo europeo nei Campionati Europei svoltosi a Belgrado. Le medaglie d'oro furono assegnate all'allenatore Venglos, Alexander Vencel, Jozef Čapkovič, Koloman Gögh, Marián Masny, Anton Ondruš, Ján Pivarník e Ján Švehlík. Dalla stagione 1977-78 lo Slovan era in declino. Nella stagione 1984-85 lo Slovan, guidato dall'allenatore Ján Hucko e Jozef Obert, retrocedette nel campionato cadetto.

Dopo tre stagioni trascorse in cadetteria, lo Slovan Bratislava riuscì a ritornare in massima serie. Nella stagione 1987/88 la squadra ritornò in massima serie sotto la guida degli allenatori Ján Zachar e Jozef Jankech, che in seguito ha allenato la Nazionale di calcio slovacca. Dušan Galis allenò lo Slovan dal 1977 al 1981. Nel 1991-92 lo Slovan Bratislava vinse il titolo cecoslovacco per l'ultima volta. Tra le stelle della squadra vi erano Peter Dubovský, Dušan Tittel, Ladislav Pecko, Vladimír Kinder, Miloš Glonek, Tomáš Stúpala, e Alexander Vencel.

Era slovacca

Lo Slovan vinse il campionato slovacco nelle stagioni 1993-94, 1994-95 e 1995-96. Nei successivi due anni a vincere il titolo fu invece il Košice. Lo Slovan ritornò alla vittoria del titolo slovacco nella stagione 1998-99. Le stelle della squadra comprendevano l'allenatore Stanislav Griga e i giocatori Róbert Tomaschek, Miroslav König, Stanislav Varga, Tibor Jančula e Ladislav Pecko. Negli anni successivi le prestazioni della squadra peggiorarono a causa di difficoltà economiche, che costrinsero la società a vendere alcuni dei migliori giocatori in organico. Alla fine della stagione 2003-04 la squadra retrocesse in 1. Slovenská Futbalová Liga, dove trascorse due stagioni.

Dopo due anni, nell'annata 2010-2011 lo Slovan si aggiudicò per la terza volta il double titolo nazionale-Coppa di Slovacchia sotto la guida dell'allenatore ceco Karel Jarolím. Con venti gol, Filip Šebo si laureò capocannoniere del campionato.

Eliminata dai preliminari di Champions League dai ciprioti dell'APOEL, nel 2011-2012 la squadra, allenata da Vladimír Weiss, retrocesse in Europa League, dove eliminò sorprendentemente la Roma, accedendo per la prima volta alla fase a gironi della competizione. Lo Slovan vinse nuovamente la coppa nazionale nel 2012-2013 e il titolo nazionale nel 2013-2014, malgrado una brutta partenza che causò il ritorno in panchina del duo di allenatori Dušan Galis-Jozef Valovič dopo diciassette anni; la sconfitta in finale di Coppa di Slovacchia contro il Košice impedì il double. Vinta la coppa nazionale nel 2016-2017 e nel 2017-2018, lo Slovan si è trasferito nel nuovo stadio nel 2019, anno in cui ha vinto di nuovo il campionato.

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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

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