Bolivia

Bolivia W

BoliviaFondazione: 1925Allenatore: Rosana Itatí Gómez

Storia

La nazionale di calcio della Bolivia (sp. Selección nacional de fútbol de Bolivia) è la squadra di calcio rappresentativa della Bolivia che opera sotto la giurisdizione della federazione calcistica boliviana, affiliata alla CONMEBOL.

Ha vinto la Coppa America nel 1963 e conta tre partecipazioni al campionato del mondo (1930, 1950, 1994), dove è sempre stata eliminata al primo turno. Nell'edizione del 1997 della Coppa America, giocata in casa, si piazzò seconda. La Verde, soprannome della selezione boliviana derivato dal colore della maglia da gioco, è storicamente una delle nazionali più deboli della CONMEBOL.

Nella classifica mondiale della FIFA, istituita nell'agosto 1993, il miglior piazzamento della Bolivia è il 18º posto del luglio 1997, mentre il peggior piazzamento è il 115º posto dell'ottobre 2011. Occupa la 77ª posizione della graduatoria.

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Gli inizi e il primo mondiale

La nazionale boliviana nacque nel 1926, un anno dopo l'istituzione della federazione calcistica nazionale e nello stesso anno dell'affiliazione di quest'ultima alla FIFA.

La prima partita della selezione avvenne nell'ambito del Campeonato Sudamericano de Football 1926, il 12 ottobre a Santiago del Cile: nello stadio di calcio dei Campos de Sports de Ñuñoa la Bolivia fu sconfitta per 7-1 dal Cile. La nazionale boliviana era stata invitata dalla Federazione cilena; a guidare la selezione, che vestiva maglia bianca, pantaloni neri e calzettoni neri, era Job de la Cerda (secondo altre fonti, l'allenatore era, invece, Jorge Valderrama, uno dei giocatori). La prima formazione della Bolivia fu: Bermúdez; Chavarría, Lara; J. Soto, Sáinz, Angulo; C. Soto, Méndez, Aguilar, Bustamante, Alborta. A realizzare il primo gol assoluto fu Teófilo Aguilar. Anche nel secondo incontro con l'Argentina, la Bolivia apparve ancora fragile dal punto di vista tecnico, benché non fosse scarsa la sua preparazione fisica. Nelle quattro gare disputate nel Sudamericano del 1926, la Bolivia registrò altrettante sconfitte, con 2 gol all'attivo a fronte di 24 subiti.

Nel 1927 la Bolivia tornò a prendere parte al Campeonato Sudamericano de Football: ancora una volta perse tutte le partite disputate, segnando 3 gol e subendone 19. Le 7 gare giocate tra il 1926 e il 1927 (bilancio complessivo: 7 sconfitte, 43 gol subìti e 5 fatti) rimasero le uniche fino al 1930. Proprio nel 1930 la Bolivia ricevette l'invito a partecipare al primo campionato mondiale di calcio, Uruguay 1930, e per prepararsi alla competizione il CT Ulises Saucedo e la commissione tecnica attinsero principalmente dalla selezione dipartimentale di Oruro, che aveva vinto il Campeonato Nacional de selecciones, il principale torneo calcistico boliviano dell'epoca.

La Bolivia, che giunse in Uruguay accompagnata da una delegazione che includeva, oltre ai giocatori e al CT Saucedo, anche i dirigenti Eduardo Sapovich Lizaraga e Luis Zabala, debuttò contro la Jugoslavia il 17 luglio, perdendo per 4-0. La rappresentativa boliviana si schierò in campo indossando delle divise che recavano ciascuna una lettera, che affiancate componevano la scritta "Viva Uruguay", in omaggio alla nazione ospitante. Il 20 luglio la selezione, sempre nella consueta divisa bianca di quel periodo, affrontò il Brasile, subendo un'altra sconfitta per 4-0; anche in questa occasione, come contro la Jugoslavia, la Bolivia non apparve dotata di affinate capacità tecniche, sebbene fosse in grado di opporsi agli avversari facendo affidamento sulle doti di resistenza fisica dei suoi giocatori. La partecipazione boliviana al mondiale si chiuse quindi con due sconfitte su due incontri, con 8 gol al passivo e nessuno segnato: la Verde, che annoverava tra i propri giocatori diversi elementi che avevano giocato nella prima partita del 1926, era ancora inesperta a livello internazionale.

Gli anni '30 e '40

Tra il 1932 e il 1935 la guerra del Chaco costrinse la Bolivia a interrompere le attività sportive, calcio compreso. La nazionale saltò quindi i due Sudamericani del 1935 e del 1937, tornando a disputare una partita ufficiale durante i Giochi bolivariani del 1938. Quel torneo vide il debutto assoluto delle nazionalei di Colombia, Ecuador e Venezuela: la Bolivia si piazzò al secondo posto con 5 punti, dietro al Perù, superando l'Ecuador nello spareggio del 22 agosto 1938 e ottenendo la medaglia d'argento. Nel corso della manifestazione la Bolivia ottenne i primi punti della propria storia, dapprima con il pareggio dell'8 agosto con l'Ecuador e poi con la prima vittoria assoluta, il successo per 3-2 contro il Venezuela dell'11 agosto. Il commissario tecnico era l'uruguaiano Julio Borelli.

Lo stesso Borelli fu alla guida della nazionale boliviana che, dopo 18 anni di assenza, tornò a partecipare al Campeonato Sudamericano, nel 1945. Nell'incontro del 18 gennaio con l'Argentina, la nazionale boliviana perse per 4-0; contro il Brasile, invece, venne superata per 2-0. L'11 febbraio la Bolivia riuscì a guadagnare il primo punto della propria storia in una edizione del Sudamericano, pareggiando per 0-0 con l'Ecuador; dopo aver perso per 2-0 contro l'Uruguay, riuscì a impattare con la Colombia, questa volta per 3-3, e per la prima volta non chiuse all'ultimo posto: con 2 punti, infatti, giunse sesta su sette partecipanti, con un punto in più dell'Ecuador. La nazionale boliviana che prese parte al Campeonato Sudamericano 1946 abbandonò per la prima volta la maglietta bianca, vestendo una divisa a strisce bianconere che richiamava i colori della selezione del dipartimento di Cochabamba; la squadra tornò a perdere tutte le gare disputate, finendo all'ultimo posto. Nel Campeonato Sudamericano de Football 1947, con Diógenes Lara in panchina, la Verde riuscì a pareggiare altre due partite, nuovamente contro Ecuador e Colombia. Il 1947 vide anche il debutto di uno dei giocatori più importanti della storia del calcio boliviano, Víctor Ugarte.

Nel 1949 la nazionale ottenne il suo migliore risultato fino a quel momento, classificandosi quarta nel Campeonato Sudamericano che si teneva in Brasile. Vinse la sua prima partita in un Sudamericano il 6 aprile 1949, per 3-2 contro il Cile a San Paolo; subì in seguito la sua più pesante sconfitta in assoluto, 10-1 contro i padroni di casa brasiliani, per poi vincere contro Uruguay, Ecuador e Colombia: con 8 punti, 4 vittorie e 3 sconfitte, la Bolivia chiuse quarta, mostrando segni di ulteriori progressi a livello tecnico.

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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

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