Perù

Cienciano

PerùFondazione: 1901Stadio: Estadio Inca Garcilaso de la Vega, Cusco (42.056 posti)Allenatore: Horacio Melgarejo

Storia

Il Club Sportivo Cienciano, meglio noto come Cienciano del Cusco o semplicemente come Cienciano, è una società calcistica peruviana con sede nella città di Cusco. Pur non avendo mai vinto alcun titolo nazionale, è l'unico club della nazione ad aver conquistato trofei internazionali: la Coppa Sudamericana nel 2003 dopo aver sconfitto il River Plate e la Recopa Sudamericana nell'anno successivo dopo aver sconfitto il Boca Juniors.

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Dalle origini al 1992

Il Club Sportivo Cienciano venne fondato, secondo la tesi più attendibile (altre la situano tre anni prima), l'8 luglio 1901 per iniziativa di un gruppo di studenti del Colegio Nacional de Ciencias della città di Cusco, in Perù. Il nome Cienciano venne scelto per onorare l'istituto presso cui gli studenti erano iscritti. Ispiratore dei ragazzi fu il professore di ginnastica, l'inglese William H. Nevell, che insegnò loro le regole del gioco del calcio.

La neonata squadra adottò il rosso come colore sociale, mentre come mascotte e simbolo del club venne scelto un asino, animale tuttora associato alla squadra e ai suoi tifosi chiamati burritos ("asinelli"). Tale scelta venne fatta in onore di San Bernardo, un abate francese, a cui era dedicato il collegio. Secondo la tradizione, infatti, San Bernardo era sempre accompagnato da un asino.

Sin dalla sua fondazione la squadra disputò, a partire dal 1902, tornei locali e regionali. I club con cui dovette scontrarsi furono l'Universitario (squadra dell'ateneo di Cusco, come suggerisce il nome), l'Atletic Club, il Pachacútec e l'Atlético Cusco. Se gli esordi furono combattuti, con il passare del tempo il Cienciano seppe conquistare l'egemonia cittadina e provinciale, relegando i suddetti club in posizione marginale e consentendo solo al Garcilaso de la Vega (altra realtà nata in ambito scolastico) a contrastare i "rossi".

Dopo un settantennio di attività cittadina e provinciale, il Cienciano iniziò a distinguersi nella Coppa Perù, competizione creata alla fine degli anni sessanta che, partendo dal livello provinciale e distrettuale, seleziona attraverso un'estenuante serie di eliminatorie la seconda squadra che ha il diritto di partecipare al campionato nazionale di prima divisione (le altre accedono direttamente dalla seconda divisione, egemonizzata dai club minori di Lima). Nel 1972 il Cienciano giunse alla finale della Coppa Perù contro il CNI di Iquitos, perdendola. Per una scelta politica, però, la squadra del Cusco venne invitata a disputare la massima divisione per l'anno 1973. Si era negli anni del regime nazional-progressista del generale Juan Velasco Alvarado, il quale del recupero dell'identità indigena aveva fatto la propria bandiera (è di quegli anni l'elevazione del quechua al rango di lingua nazionale). La presenza della squadra della città che era stata la capitale dell'impero Inca ebbe una grande risonanza in tutto il Paese, simboleggiando l'apertura indigenista voluta dal regime.

Il Cienciano mantenne la categoria sino al 1977. Iniziò quindi un periodo di anonimato che durò sino al 1988, quando il club di Cusco venne invitato dalla federazione calcistica del Perù a prendere parte al campionato nazionale di prima divisione. L'invito venne esteso ad altre squadre di provincia come l'Alfonso Ugarte di Puno, i Diablos Rojos di Juliaca, l'Aurora di Arequipa, gli Angeles di Moquegua e soprattutto il Mariano Melgar di Arequipa, con cui nascerà una fortissima rivalità sportiva e di campanile (entrambe le città si contendono il primato di "antipolo" rispetto alla capitale Lima).

Fu, tuttavia, una breve esperienza. Nel 1991 la squadra arrivò seconda nel torneo regionale e ciò le valse la possibilità di partecipare, nell'anno successivo, al "Campionato decentralizzato", creato a seguito della riforma dei campionati per designare le due squadre da promuovere alla massima serie. Il Cienciano faceva così ritorno, alla fine di quella stagione, nella massima serie dopo quindici anni di assenza, categoria in cui da allora milita.

Gli anni di assestamento: 1993-2000

Il campionato del 1993 si concluse per il Cienciano con un onorevole nono posto finale. L'anno successivo, invece, fu un autentico calvario, e solo nelle battute conclusive la squadra riuscì a raggiungere una difficile salvezza. Nel 1995 il Cienciano si piazzò sorprendentemente quarto, alle spalle delle tre "grandi" della capitale: Sporting Cristal, Universitario e Alianza Lima. Nel 1996 si classificò sesto. Nel 1997 la squadra di Cusco fu ancora una volta la quarta forza del campionato, seria candidata ad essere la più solida realtà provinciale e capace di rivaleggiare non episodicamente con le grandi della capitale. Nel 1998 il Cienciano giunse ottavo e dovette subire una penalizzazione di tre punti per avere schierato un numero superiore di stranieri rispetto a quello consentito. Nel 1999 riuscì a raggiungere la sesta piazza malgrado un'altra penalizzazione per avere, ancora una volta, contravvenuto alla norma sul numero di stranieri in campo. Nel 2000 il Cienciano, pur classificandosi al terzo posto, perse la possibilità di disputare la finale per stabilire la formazione "vicecampione" (che dà l'accesso alla Coppa Libertadores) perché lo Sport Boys (quinto in assoluto) si laureò il vicecampione del torneo di Apertura peruviano.

2001: l'anno della svolta

Il 2001 rappresentò per il Cienciano l'anno della svolta. La squadra cessò di essere l'outsider di provincia per entrare, invece, nel rango delle "grandi del campionato". Dopo un torneo di Apertura regolare, che lo vide ottenere il "consueto" quarto posto, il club di Cusco disputò un eccellente campionato di Clausura, chiuso al primo posto a pari merito con la rivelazione del campionato, l'Estudiantes di Ica. La finale per l'assegnazione del titolo di Clausura fra due realtà provinciali rappresentò un'assoluta novità per il campionato peruviano e una ventata di novità in una realtà da troppo tempo fossilizzata sull'egemonia della capitale. Nel campo neutro di Arequipa (città storicamente rivale di Cusco) il Cienciano conquistò il suo primo titolo, seppur parziale, battendo la squadra di Ica per 1-0.

Nel mese di dicembre il Cienciano disputò la finale nazionale contro l'Alianza Lima. Furono due partite combattutissime. Nella partita di andata, a Lima, prevalse l'Alianza per 3-2, mentre nel ritorno fu il Cienciano ad imporsi per 1-0. I tiri di rigore premiarono la squadra della capitale. Per il Cienciano fu una grande delusione, ma allo stesso tempo il titolo di vicecampione nazionale gli schiudeva, per la prima volta in cento anni di storia, le porte della Coppa Libertadores.

Nel 2002 il Cienciano arrivò terzo in campionato e, nella sorpresa generale, agli ottavi di finale della Coppa Libertadores, dove venne eliminata dalla futura semifinalista, l'América di Città del Messico.

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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

Rosa

#PortieriEtàPres.Gol
1G. Falcón29
30Jean Roncal20
31Í. Espinoza29
#CentrocampistiEtàPres.Gol
5S. Arias30
7C. Souza30
8G. Aguirre22
29A. Robles31
32E. Sulca18
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Cienciano
Atletico Torque
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