Storia
Il Dundee United Football Club, meglio noto come Dundee United, è una società calcistica scozzese con sede nella città di Dundee, militante in Scottish Premiership, il primo livello del calcio scozzese.
Tradizionalmente, i giocatori del Dundee United hanno il soprannome The Terrors mentre i tifosi sono noti come The Arabs, anche se in questi ultimi anni ormai il secondo nome stia iniziando ad essere usato dai mezzi di comunicazione per indicare la squadra stessa. The Tangerines (o Tangerine Terrors) è un altro termine utilizzato occasionalmente per indicare il club.
Tra i trofei nazionali, il Dundee United conta un campionato, due Coppe di Scozia e due Coppe di Lega. Nelle competizioni europee è la quarta squadra scozzese per esperienza, avendo giocato 104 partite (sei in meno rispetto all'Aberdeen) in oltre 22 stagioni di presenza. A livello internazionale i migliori risultati del club sono stati la semifinale di Coppa dei Campioni 1983-1984 e la finale di Coppa UEFA 1986-1987.
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Gli inizi (1909-1971)
Ispirata dall'esempio dell'Hibernian di Edimburgo, la comunità irlandese di Dundee fondò una squadra di calcio nel 1909, seguendo l'esempio dei Dundee Harp. Originariamente chiamato Dundee Hibernian, il club prese in gestione il Clepington Park (rinominato poi Tannadice Park) dai Dundee Wanderers e giocò la prima partita il 18 agosto 1909 proprio contro l'Hibernian, pareggiando per 1-1. L'anno successivo la squadra si affiliò alla Scottish Football League. Il club fu salvato dal fallimento nell'ottobre del 1923 da un gruppo di imprenditori di Dundee. Si decise di cambiare il nome della squadra in Dundee United per attrarre maggiore interesse; fu considerato anche il nome Dundee City, ma vi furono proteste da parte dei rivali acerrimi del Dundee FC.
Il Dundee United vinse la Division Two nel 1924-25 e nella stagione seguente esordì in Division One, nel quale restò per due stagioni. Rivinse altre due volte il titolo di Second Division, facendo la spola tra le due serie fino al 1932, poi per molti anni il club navigò nel bassifondi della Scottish league, competendo per raggiungere la massima serie solo per quattro stagioni, fino all'arrivo in panchina di Jerry Kerr nel 1959. Kerr riportò lo United nella massima serie dopo 28 anni di assenza alla prima stagione in panchina, grazie al secondo posto raggiunto in Second Division. Fra i giocatori dell'epoca si ricordano Dennis Gillespie e Jim Irvine, i difensori Doug Smith e Ron Yeats (che divenne capitano nel Liverpool negli anni 1960).
Gli anni sessanta furono segnati da alcuni giocatori di rilievo provenienti dalla Scandinavia: Örjan Persson, Finn Seemann, Lennart Wing, Finn Døssing e Mogens Berg. Questi giocatori contribuirono anche al raggiungimento per la prima volta delle competizioni europee: il Dundee United partecipò alla Coppa delle Fiere 1966-1967 ed eliminò persino il Barcellona detentore della coppa; fu la prima squadra scozzese a trionfare in Spagna con il 2-1 contro i catalani il 25 agosto. In seguito venne eliminato dalla Juventus, nel turno successivo.
Nell'inverno 1962 Kerr, involontariamente, contribuì alla nascita di uno dei soprannomi del club, The Arabs, poiché per evitare un ennesimo rinvio di una partita contro lo Stirling Albion a causa del campo ghiacciato: l'allenatore si fece prestare dei cannelli bruciatori per il catrame per sciogliere il ghiaccio, rovinando però il manto erboso che fu sistemato con della sabbia. Il club si impose per 3-0, dando così origine ad uno dei soprannomi del Dundee Utd.
Nell'estate 1967 il club guidato da Kerr disputò il campionato nordamericano organizzato dalla United Soccer Association: accadde infatti che tale campionato fu disputato da formazioni europee e sudamericane per conto delle franchigie ufficialmente iscritte al campionato, che per ragioni di tempo non avevano potuto allestire le proprie squadre. Il Dundee United rappresentò il Dallas Tornado, che concluse la Western Division, con 3 vittorie, 3 pareggi e 6 sconfitte, al sesto ed ultimo posto. La finale vide i Washington Whips, rappresentati dall'Aberdeen, cedere ai Los Angeles Wolves, rappresentati dai Wolverhampton. Jerry Kerr preparò la strada a un'altra fase felice per la squadra, con l'arrivo di Jim McLean.
L'era di Jim McLean (1971-1994)
Jim McLean, che era allenatore del Dundee Football Club, prese il posto di Jerry Kerr nel 1971, segnando l'era più vincente della storia del club. Quando arrivò al Dundee United, la squadra aveva in bacheca meno trofei dei rivali cittadini del City (allora contava solo due campionati di Second Division). McLean portò il Dundee United alla sua prima finale di Scottish Cup nella stagione 1973-74, persa contro il Celtic. Raggiunse anche un terzo posto in Scottish Premier Division nel 1977-78 e ancora nel 1978-79, presagio dei successi futuri; il primo di questi fu la Scottish League Cup della stagione 1979-80, vinta contro l'Aberdeen, con un bis l'anno dopo contro i concittadini del Dundee (il Dundee United vinse 3-0 entrambe le finali). Chiave del successo di McLean era l'uso dei giovani, formula che funzionò per i successivi due decenni.
Il Dundee United vinse la Scottish Premier Division per la prima volta nella storia nella stagione 1982-83, con il record di punti e di reti segnate. Successivamente, il Dundee United si affermò anche in campo internazionale in Europa con vittorie contro squadre come Monaco, Borussia Mönchengladbach, PSV Eindhoven, Anderlecht e Werder Brema.
Nella seguente Coppa dei Campioni, la sua prima in assoluto, il Dundee United giunse fino alla semifinale, dove fu battuto dalla Roma. Dopo aver vinto l'andata per 2-0, il Dundee United perse in trasferta per 3-0. In riferimento a quest'ultima partita di semifinale della Coppa dei Campioni 1983-1984, l'arbitro Michel Vautrot venne coinvolto (assieme all'arbitro italiano Paolo Bergamo) nel caso di corruzione e compravendita della partita. Successivamente sia Vautrot che Dino Viola, allora presidente della Roma, furono scagionati dall'accusa di corruzione per sopravvenuta prescrizione. La Corte Federale specificò però di "aver riscontrato un comportamento gravemente censurabile messo in opera dall'ing. Viola", e di non poter quindi "dichiarare caduta l'incolpazione contestata ai signori Landini e Viola in merito al passaggio della somma di 100 milioni". Nel marzo del 2011 Riccardo Viola, figlio dell'allora Presidente della Roma Dino Viola, ha confermato in un'intervista televisiva che fu organizzata una cena con l'arbitro pochi giorni prima della gara in cui vennero consegnati 100 milioni di lire ad un intermediario che avrebbe consegnato i soldi all'arbitro stesso.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Owen Goodman | 10 | 0 |
| 1 | Ruaridh Lynch | 0 | 0 |
| 13 | Kieran O'Hara | 0 | 0 |
| 30 | Harrison Sharp | 0 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 2 | Bradley Halliday | 5 | 0 |
| 3 | Idris Odutayo | 6 | 0 |
| 4 | Ryan Astley | 10 | 0 |
| 5 | Owen Bevan | 0 | 0 |
| 6 | Matai Akinmboni | 0 | 0 |
| 12 | Imari Samuels | 5 | 0 |
| 15 | Charley Oosenbrugh | 0 | 0 |
| 26 | Joe Wright | 1 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 7 | Drey Wright | 10 | 1 |
| 8 | Ryan Finnigan | 7 | 0 |
| 10 | Finlay Robertson | 0 | 0 |
| 14 | Alan Forrest | 0 | 0 |
| 16 | Jack Moorhouse | 0 | 0 |
| 17 | Zan Besir | 3 | 0 |
| 18 | Charlie Reilly | 7 | 1 |
| 27 | Joe Bevan | 10 | 1 |
| 28 | Callum Jones | 4 | 1 |
| 47 | Ashton Leiper | 0 | 0 |
| 48 | Ethan Hamilton | 10 | 0 |
| 55 | Rory Hughes | 0 | 0 |
| 60 | Ryan Bland | 0 | 0 |
| 77 | Alfie Harrison | 2 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 9 | Bobby Wales | 5 | 0 |
| 11 | Ashley Hay | 0 | 0 |
| 15 | Simon Murray | 2 | 0 |
| 19 | Joe Westley | 7 | 3 |
| 21 | Bradley Fink | 8 | 4 |