Storia
Il Futbol'nyj Klub Dynamo Kyïv (in ucraino Футбольний клуб Динамо Київ?), nota in italiano come Dinamo Kiev, è una società calcistica ucraina di Kiev. Milita nella massima divisione del campionato ucraino dalla fondazione di quest'ultimo e disputa le partite interne nello Stadio Olimpico di Kiev (70.050 posti).
Fondata il 13 maggio 1927 come squadra della locale polizia sovietica di Kiev, la Dinamo è la squadra più titolata dell'ex Unione Sovietica. Dopo lo scioglimento di tale Paese nel 1991 e l'indipendenza dell'Ucraina, ha dominato il campionato nazionale nel suo primo decennio di vita. Dal 1936 ha sempre militato nella massima serie, prima nel campionato sovietico, risultando l'unico club in grado di contrastare l'egemonia delle squadre moscovite, e poi di quello ucraino. Nel 1965 divenne il primo club sovietico a partecipare ad una coppa europea e, con la vittoria della Coppa delle Coppe 1974-1975, il primo a vincerne una. Assieme alla Dinamo Tbilisi è l'unico club sovietico ad aver trionfato in una competizione europea. Con 260 vittorie è inoltre la squadra europea che ha vinto più partite in Champions League, senza mai essersi aggiudicata il trofeo.
Nel suo palmarès figurano tredici campionati sovietici, diciassette campionati ucraini, nove Coppe sovietiche, tre Supercoppe sovietiche, tredici Coppe d'Ucraina e 9 Supercoppe d'Ucraina. In ambito internazionale si è aggiudicata due Coppe delle Coppe, una Supercoppa europea e quattro Coppe della CSI.
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Origini
La Dinamo Kiev fu fondata nel 1927 dall'NKVD, il ministero dell'interno sovietico, allo scopo di istituire anche in Ucraina, sulla scia di quanto già fatto in Russia e in Georgia dove, per esempio, esistevano già rispettivamente la Dinamo Mosca e la Dinamo Tbilisi, squadre dei reparti di Polizia, cui il termine Dinamo faceva riferimento. I giocatori non erano professionisti, ma dipendenti del ministero, cui il club era subordinato.
Nei suoi primi anni di vita il club era considerato la seconda forza tra quelli della capitale ucraina, dovendo cedere questo titolo al più quotato Lokomotiv Kiev. Contemporaneamente la capitale calcistica (ed anche politica) del paese era Charkiv, che rappresentava l'Ucraina nei nascituri tornei dell'URSS, dato che non era ancora nato un vero e proprio campionato sovietico.
L'esordio nel campionato sovietico
Lentamente la Dinamo Kiev iniziò ad affermarsi come uno dei migliori club ucraini e, complice lo spostamento della capitale Ucraina da Charkiv a Kiev, fu scelta come rappresentante dell'Ucraina nel primo campionato sovietico di calcio nella primavera del 1936. Il primo campionato vide la Dinamo classificarsi al secondo posto e, nella seconda edizione dello stesso anno, al sesto; nel 1937 si classificò al terzo, mentre nel 1938 al quarto.
In questi anni la squadra di Kiev si impose anche sulla selezione francese Red Star di Parigi per 6 a 1 e per 9 a 1 sulla nazionale turca venendo successivamente sconfitti 3 a 1 da una selezione basca. Numerosi giocatori della Dinamo rappresentavano quanto di meglio l'Unione Sovietica potesse offrire e, allenati dal leggendario allenatore Mikhail Tovarovskiy contavano su giocatori quali Nikolai Trusevich, Anton Idzkovskiy, Mikhail Sviridovskiy, V. Shilovskiy, K. Schegodskiy, K. Piontkovskiy, V. Prokofiev, M. Volin, I. Lifshits, Nikolay Makhinya.
La gara contro i tedeschi
Durante la seconda guerra mondiale molti giocatori della Dinamo non riuscirono a mettersi in salvo dagli occupanti tedeschi e vennero impiegati come prigionieri di guerra nel locale panificio; venuti a conoscenza della presenza di questi calciatori i tedeschi decisero di mostrare la loro superiorità formando una selezione mista di tedeschi e ungheresi, sfidando una selezione formata da otto giocatori della Dinamo: Nikolaj Trusevič, Mikhail Sviridovskiy, Nikolai Korotkikh, Aleksey Klimenko, Fedor Tyutchev, Mikhail Putistin, Ivan Kuzmenko, Makar Hončarenko e tre giocatori della Lokomotyv Kiev, anch'essi rimasti a Kiev: Vladimir Balakin, Vasilij Sucharev, e Michail Mel'nik.
La selezione ucraina dapprima affrontò la partita sapendo che doveva assolutamente perdere, ma entrata nello stadio e vedendosi accolta da numerosissimi tifosi ucraini, i giocatori decisero di giocare seriamente per far vedere al proprio popolo uno spiraglio di luce in quel buio periodo. Gli ucraini travolsero i nazisti battendoli per 5 a 1. Allora i nazisti programmarono una nuova partita un mese dopo, conosciuta come partita della morte, con l'obbligo agli ucraini di perdere. Lo Start FC (la squadra ucraina) domina e vince 5-3. Ma quello che umiliò di più i tedeschi fu la "sesta rete". Quella non segnata. Klimenko, come Maradona contro l'Inghilterra, saltò come birilli mezza squadra avversaria, portiere compreso, ed invece di depositare la palla in rete, si fermò sulla linea di porta, si girò su se stesso e calciò il pallone verso il centro del campo. La rappresaglia arrivò poco dopo. A farne le spese furono diversi giocatori, alcuni torturati ed uccisi, alcuni fucilati e gettati dal burrone di Babij Jar e altri deportati nei lager.
La rinascita e il primo titolo
Tra il 1937 e il 1948, pur giocando sia il campionato che la coppa nazionale, la Dinamo disputò anche la Coppa statale della RSS Ucraina: in tale periodo vinse ben sei edizioni, divenendo la squadra più titolata anche se con un numero limitato di partecipazioni.
La Dinamo venne distrutta ed occorrerà molto tempo prima che torni ad occupare il ruolo che ricopriva nel calcio sovietico negli anni antecedenti la guerra. Difatti la Dinamo tornò ai vertici solo nel 1952 finendo seconda in campionato e vincendo la Coppa dell'Unione Sovietica del 1954; i principali giocatori di quell'epoca erano Oleg Makarov, A. Lerman, B. Golubev, N. Golyakov, P. Tischenko, T. Popovich, A. Larionov, M. Mikhalina, Edward Yust, A. Koltsov, Alexander Zazroev, Mikhail Koman, Z. Sengetovskiy, V. Zhilin, P. Vinkovatov, V. Bogdanovich, V. Zhuravlev, V. Fomin, V Terentiev.
Nel 1955 Golubev, Fomin e Makarov vennero convocati nella nazionale sovietica e, unitamente ai giocatori sopracitati, costituirono l'ossatura per la squadra che vinse per la prima volta il campionato sovietico del 1961 portando per la prima volta il trofeo fuori da Mosca dove era rimasto sino ad allora; i giocatori fautori di questa vittoria epocale furono Valeri Lobanovski, Viktor Kanevskiy, Oleg Bazilevich, Andrei Biba, Valentin Troyanovskiy, Vladimir Anufrienko, Yuriy Voinov, Vassiliy Turyanchik, Joseph Sabo, Viktor Serebrjanikov, V. Schegolkov, Anatoliy Suchkov e Nikolai Koltsov.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| I. Levchenko | 6 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| O. Antonov | 17 | 2 | |
| M. Gorobets | 3 | 0 | |
| D. Kulguk | 6 | 0 | |
| V. Papirovych | 17 | 0 | |
| V. Plishka | 17 | 5 | |
| A. Podlyuk | 5 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| S. Danylchenko | 8 | 0 | |
| S. Litichenko | 3 | 0 | |
| A. Marchenko | 4 | 0 | |
| M. Semenyuk | 1 | 0 | |
| D. Shyray | 12 | 0 | |
| Y. Soloninko | 16 | 0 | |
| S. Yarovy | 15 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| V. Khomin | 3 | 0 | |
| O. Lakusta | 15 | 5 | |
| M. Melnyk | 8 | 0 | |
| R. Osmanov | 7 | 0 | |
| P. Popov | 10 | 0 |