Storia
Il Hapoel Tel Aviv Football Club (in ebraico מועדון כדורגל הפועל תל-אביב?) è la sezione calcistica maschile della società polisportiva israeliana Hapoel Tel Aviv, con sede a Tel Aviv.
Fondata nel 1923, ha vinto 13 titoli nazionali, 16 Coppe d'Israele, una Coppa Toto e una AFC Champions League, traguardi che ne fanno una delle compagini israeliane più titolate.
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La fondazione e i primi successi durante il protettorato britannico
La società sportiva "Hapoel Tel Aviv" viene ufficialmente fondata nel 1923 da parte di alcuni membri dell'Histadrut, il principale sindacato ebraico dei lavoratori. La parola "hapoel" (הפועל) in ebraico significa proprio "lavoratore" e l'Histadrut fonderà, negli anni a seguire, molte altre società sportive con il medesimo suffisso.
Nei primi tempi, il club va incontro a diversi riassestamenti societari, prima che la sua sezione calcistica possa militare nel campionato del Mandato britannico della Palestina.
Nel 1927, l'Hapoel Tel Aviv ingloba i soci dell'Allenby Football Club, società fondata da militari britannici in onore del proprio generale Edmund Allenby: l'Allenby si era inizialmente affiliato alla polisportiva Maccabi Tel Aviv, ma poi se ne era dissociato, in polemica con la dirigenza del Maccabi, società assai ricca ed esponente della borghesia ebraica, la quale era stata accusata dai britannici di voler creare il professionismo nel calcio israeliano. Per tali motivi, i soci dell'Allenby si affiliano all'Hapoel, società che al contrario rappresenta il ceto popolare.
Nel 1928, intanto, l'Hapoel vince la prima edizione della Coppa della Palestina (attuale Coppa di Stato), replicando il successo nel 1934.
Nello stesso anno, l'Hapoel conquista il primo titolo nazionale, divenendo peraltro la prima società calcistica ebraica a riuscire nell'impresa (nel 1932, anno della prima edizione, aveva vinto una selezione della polizia britannica).
Nel 1934-1935, il campionato viene abbandonato con l'Hapoel in testa. Talune fonti assegnano la vittoria di detta edizione del torneo nazionale all'Hapoel Tel Aviv, che, però, non verrà mai dichiarato ufficialmente campione nazionale dalla PFA (corrispondente all'attuale IFA).
Tra il 1937 e il 1939, l'Hapoel vince tre Coppe nazionali consecutive. Nel 1937-1938 il campionato è interrotto per lo scoppio della grande rivolta araba, mentre l'Hapoel è in testa: similmente al 1934-1935, alcune fonti (inclusa la società) considerano l'Hapoel Tel Aviv campione nazionale 1937-1938, ma neanche in questo caso la PFA lo riconoscerà ufficialmente come tale.
Nel 1939-1940 e nel 1943-1944 l'Hapoel vince altri due campionati.
Nel 1945, vanno in scena due tornei regionali: l'Hapoel vince quello del nord, mentre i cugini del Beitar Tel Aviv conquistano quello del sud (i club "Beitar" avevano boicottato il campionato settentrionale). Tuttavia, né il titolo del sud, né quello del nord (noto come "Coppa di guerra") saranno mai riconosciuti dall'IFA.
Gli anni '50 e '60 e il titolo di campione d'Asia
Dopo l'indipendenza del Paese (14 maggio 1948), per l'Hapoel trascorrono anni di digiuno. Nel 1956-1957 i rossi tornano a vincere il titolo nazionale, il primo nella Liga Leumit, staccando di 4 punti l'Hapoel Petah Tiqwa. Negli anni a seguire, tuttavia, quest'ultima squadra, capace di vincere 5 titoli consecutivi tra il 1959 e il 1963, impedisce all'Hapoel Tel Aviv di aggiudicarsi nuovi successi. La sola vittoria di quel periodo è la Coppa di Stato del 1960-61, mentre solo nel 1965-1966 giunge il quinto titolo nazionale.
Il successo costituisce il visto per giocarsi, nella successiva stagione, la prima edizione della Coppa dei Campioni dell'Asia. Alla neonata manifestazione partecipano appena sei squadre e l'Hapoel Tel Aviv è direttamente ammesso alla finale: qui il 19 dicembre a Bangkok (Thailandia) batte per 2-1 i malaysiani del Selangor, divenendo la prima squadra israeliana a vincere un trofeo internazionale.
Nel 1968-1969 l'Hapoel rivince il campionato, staccando di un punto i cugini del Maccabi Tel Aviv.
L'anno seguente torna in finale della Coppa dei Campioni dell'Asia, ma stavolta viene battuto per 2-1 dagli iraniani del Taj.
La crisi degli anni '70
Seguono anni bui, nonostante la rosa sia integrata da buoni giocatori come Primo, Feigenbaum, Borba e Chazom, protagonisti della storica qualificazione della nazionale israeliana ai mondiali messicani del 1970. Proprio nel campionato 1969-1970 si verifica l'unico risultato di rilievo in campionato in questo periodo: l'Hapoel giunge primo a pari merito (39 punti) con i rivali del Maccabi Tel Aviv, ma perde il campionato per la peggior differenza reti.
Dopo la vittoria Coppa di Stato nel 1971-72, il livello della squadra scende vistosamente: nel 1973-1974, l'Hapoel termina il campionato al penultimo posto a pari merito (26 punti) con l'Hakoah Ramat Gan e non scende ai play-out solo grazie alla miglior differenza reti nei confronti di quest'ultimo.
La ripresa degli anni '80
Solo con l'inizio degli anni ottanta le cose migliorano. Nel 1980-1981 l'Hapoel vince il titolo superando di 3 punti un'altra squadra di Tel Aviv, il Bnei Yehuda: il principale elemento in rosa è l'arabo-israeliano Rifat Turk, centrocampista e regista del centrocampo.
Due anni dopo l'Hapoel conquista una nuova Coppa di Stato, quindi nel 1985-86 giunge nella bacheca del club l'ottavo titolo nazionale: trascinati dai goal di Eli Cohen e Moshe Sinay, i rossi di Tel Aviv hanno la meglio al termine di un testa a testa con i rivali del Maccabi Tel Aviv e il Maccabi Haifa, staccati di due punti.
Nel 1987-1988 l'IFA cambia la formula del campionato: dopo la stagione regolare, le 14 squadre partecipanti vengono suddivise in un girone di play-off per il titolo e uno di play-out per la retrocessione. L'Hapoel Tel Aviv vince agevolmente la stagione regolare e nei play-off stacca di ben 6 punti il Maccabi Netanya, facendo suo il nono titolo nazionale.
La retrocessione e la crisi degli anni '90
I due titoli danno l'impressione che i rossi di Tel Aviv abbiano iniziato un ciclo. Invece, la stagione 1988-1989 si apre con una sanzione per l'Hapoel: i rossi, infatti, vengono puniti dall'IFA per aver superato il limite massimo di spesa per l'acquisto e la retribuzione dei calciatori, e viene loro comminata una penalità di 4 punti. La stagione, iniziata così in malo modo, continua anche peggio, con la squadra in seria crisi: clamorosamente l'Hapoel perde ben 12 delle 26 partite della stagione regolare (a fronte di sole 6 vittorie e 8 pareggi) e viene inserito nei play-out. Qui crolla, giungendo ultimo a pari punti (28) con l'Hapoel Tzafririm Holon, con cui retrocede in Liga Artzit.
Il ritorno in Liga Leumit è immediato, ma nelle prime stagioni l'Hapoel fatica a ritrovare il passo con le grandi. Solo nel 1994-1995 i rossi hanno un sussulto, giungendo quarti (anche se mai in lotta per il titolo) e qualificandosi alla Coppa UEFA 1995-1996. Qui l'Hapoel fa il suo esordio assoluto nelle competizioni europee: l'avventura si conclude però già al primo turno, contro i moldavi dello Zimbru Chişinău.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Dor Benyamini | 0 | 0 |
| 22 | Assaf Tzur | 0 | 0 |
| 33 | Yanal Bazdog | 0 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 4 | Chico | 0 | 0 |
| 5 | Fernand Mayembo | 0 | 0 |
| 16 | Doron Leidner | 0 | 0 |
| 18 | Tal Archel | 0 | 0 |
| 21 | Shahar Piven | 0 | 0 |
| 32 | Yannick Leliendal | 0 | 0 |
| 97 | Marcus Coco | 0 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 6 | Andrian Kraev | 0 | 0 |
| 8 | Yonatan Ferber | 0 | 0 |
| 14 | Yam Kancepolsky El | 0 | 0 |
| 15 | Roei Alkoukin | 0 | 0 |
| 17 | Itay Shavit | 0 | 0 |
| 23 | Amit Lemkin | 0 | 0 |
| 98 | Falcao | 0 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 7 | Roy Korine | 0 | 0 |
| 9 | Emmanuel Boateng | 0 | 0 |
| 11 | Stav Turiel | 0 | 0 |
| 19 | Anas Mahamid | 0 | 0 |
| 27 | Mor Buskila | 0 | 0 |
| 35 | Douglas Owusu | 0 | 0 |
| 44 | Daniel Dappa | 0 | 0 |
| 51 | Omri Altman | 0 | 0 |