Storia
Il Fotbal Club Corvinul Hunedoara è una società calcistica rumena con sede nella città di Hunedoara, fondata nel 1921. Milita in Liga I.
La squadra ha giocato nella massima serie rumena a più riprese: tra il 1960-1961, 1976-1979, 1980-1992. Il migliore piazzamento è stato il terzo posto nel 1981-1982, che ha permesso la qualificazione alla Coppa UEFA della stagione successiva. Nella manifestazione europea il Corvinul ha superato i trentaduesimi, eliminando gli austriaci del Grazer AK. Ai sedicesimi la corsa si è fermata al cospetto degli jugoslavi del Sarajevo.
Dopo la sua esclusione dalle competizioni organizzate dalla Federazione calcistica della Romania a causa dei debiti nel 2004, diversi club hanno cercato di continuarne la tradizione.
Nel 2021 il comune ha acquistato il brand originale del Corvinul e lo ha attribuito al CS Hunedoara, che ha quindi riacquisito la denominazione storica.
Nella stagione 2023-2024, la squadra ha vinto la Coppa di Romania in finale contro l'Oțelul Galați ai calci di rigore nonostante militasse nella seconda divisione.
Il 6 maggio 2026 ha ottenuto la matematica promozione in Liga I, tornando in massima serie dopo 34 anni di assenza.
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Dalla fondazione agli anni 1970
La prima squadra nata a Hunedoara fu il Fero Sport, fondato nel 1921 da Ludovic Rimbaș, che ne fu anche il primo allenatore. Al contempo ne fu designato presidente Iosif Onciu, direttore della fonderia della città. Nel 1924 cambiò nome in UF Hunedoara (acronimo di Uzinele de Fier Hunedoara, dal nome della fabbrica), nel 1936 in Iancu Corvin Hunedoara e nel 1943 nuovamente in UF Hunedoara. Nel periodo fra le due guerre, come in altre città della zona, i calciatori erano i lavoratori dell'industria cittadina. Il passaggio ad una dimensione più vicina al professionismo si realizzò dopo la seconda guerra mondiale, quando le nuove autorità comuniste incentivarono il consolidamento alle attività sportive in seno alle industrie di Stato.
Alla fine degli anni quaranta il club assunse prima la denominazione di IMS (da Întreprinderea Muncitorească Siderurgică) e poi di Metalul Hunedoara. Nel 1953 conseguì la prima promozione din Divizia A della sua storia, ma riuscì a mantenere la categoria per una sola stagione, tornando subito in seconda serie. Nel 1956 prese il nome di Energia Hunedoara e nel 1958 quello di Corvinul. Al termine della stagione 1959-1960 trovò la sua seconda promozione in Divizia A, salvo retrocedere alla fine del campionato successivo. Nell'annata 1961-1962 scese ancora di categoria, ritrovandosi in terza serie. Tra il 1962 e il 1964 si chiamò Siderurgistul, mentre tra il 1964 e il 1970 tornò alla denominazione di Metalul.
Nel 1970 fu aggregato ad una società polisportiva e si chiamò Corvinul, ma se ne separò nel 1975, pur mantenendo il nome. Allenato inizialmente dalla coppia Ladislau Vlad-Constantin Toma e poi da Ilie Savu, nella stagione 1975-1976 vinse il suo girone di Divizia B e fu promosso in massima serie per la terza volta nella sua storia e dopo 15 anni di assenza. Nel 1976 la dirigenza, con a capo Gelu Simoc e il direttore dell'industria siderurgica Sabin Faur, riuscì a convincere a firmare per il Corvinul la stella della Dinamo Bucarest Radu Nunweiller, che era a fine carriera. L'anno dopo lo seguì Mircea Lucescu, che dal 1978 al 1982 rivestì il doppio ruolo di giocatore-allenatore. Nonostante la retrocessione in Divizia B al termine della stagione 1978-1979, nel campionato successivo arrivò a Hunedoara un'altra vecchia gloria della Dinamo, Florea Dumitrache. Nel 1980 la presidenza del club fu assunta da Mircea Pascu, futuro dirigente della federazione calcistica della Romania, mentre sotto la guida tecnica di Mircea Lucescu e Remus Vlad il Corvinul tornò subito in Divizia A dopo una sola stagione in seconda serie.
Anni 1980
Il decennio 1980 rappresentò il periodo d'oro del Corvinul, che fu una presenza costante in massima serie rumena. Lucescu, che rimase alla guida della squadra fino al 1982 prima di assumere quella della nazionale, lanciò giovani promettenti che avrebbero poi vestito la maglia della Romania o quella di altre formazioni blasonate come la Dinamo o la Steaua Bucarest. Tra questi Michael Klein, Romulus Gabor, Ioan Andone, Florea Văetuș, Ioan Petcu e Mircea Rednic.
Il Corvinul giunse al sesto posto al primo anno di ritorno in Divizia A mentre nel campionato 1981-1982, grazie ad una migliore differenza reti rispetto all'Olt Scornicești, realizzò il suo record assoluto arrivando terzo, piazzamento che valse la prima storica qualificazione alle coppe europee. I biancoblù esordirono in Coppa UEFA nell'autunno del 1982, superando gli austriaci del Grazer AK (1-1 in trasferta all'andata, 3-0 in casa al ritorno), per poi trovarsi di fronte gli jugoslavi del Sarajevo ai sedicesimi. Dopo un pirotecnico 4-4 ottenuto a Hunedoara, gli uomini di Lucescu furono sconfitti nettamente per 4-0 in trasferta. Durante la partita di ritorno Dumitrache e Gabor furono loro malgrado protagonisti di un aggressione all'arbitro italiano del match, Gianfranco Menegalli, che costò al primo sette anni di interdizione dalle coppe europee e al secondo cinque turni di squalifica.
Nel corso degli anni ottanta lo stadio di Hunedoara si guadagnò la reputazione di fortino inespugnabile. Tra i risultati più rilevanti spiccano un 8-0 al Politehnica Iași nel 1981, un 9-0 al Rapid Bucarest nel 1985 e un 3-1 contro la capolista, e di lì a poco campione d'Europa, Steaua Bucarest nel 1986. Nel corso della stagione 1985-1986, quando la squadra era allenata da Jackie Ionescu, si diffuse l'espressione di "legge di Hunedoara" (norma hunedoreană), in riferimento all'imbattibilità interna del Corvinul con almeno tre gol realizzati in tutte le partite. In quell'anno infatti vinse tutte le partite disputate in casa e finì il torneo al quinto posto. Nonostante i successi sul proprio terreno, in trasferta rimediò pesanti sconfitte, come quella per 11-0 contro la Steaua Bucarest del 1988 con cinquina di Gheorghe Hagi.
Tra gli altri risultati degni di nota il Corvinul raggiunse per due volte le semifinali di Coppa di Romania (1983 e 1984) e una volta quella di Coppa dei Balcani (1988).
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| C. Apostol | 0 | 0 | |
| A. Cobliș | 0 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| Rafael Garutti | 1 | 0 | |
| S. Ignat | 0 | 0 | |
| S. Jitaru | 0 | 0 | |
| A. Opîrlescu | 0 | 0 | |
| A. Vlad | 1 | 1 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| C. Borțoneanu | 0 | 0 | |
| A. Bradu | 1 | 0 | |
| M. Chindriș | 0 | 0 | |
| A. Dan | 0 | 0 | |
| S. Lupușor | 1 | 0 | |
| A. Mar | 0 | 0 | |
| A. Neacșa | 0 | 0 | |
| N. Pîrvulescu | 0 | 0 | |
| A. Roșu | 0 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| B. Bortaș | 0 | 0 | |
| M. Coman | 0 | 0 | |
| A. Hergheligiu | 1 | 1 | |
| F. Iacob | 1 | 0 | |
| P. Mercioiu | 0 | 0 | |
| I. Tecsi | 0 | 0 |