Storia
Il Football Club Legnago Salus S.r.l., meglio nota come Legnago, è una società calcistica italiana con sede nella città di Legnago, in provincia di Verona. Milita in Serie D, quarta serie del campionato italiano di calcio.
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L'attività calcistica nasce a Legnago nell'agosto 1920 e con varie denominazioni (U.S. Legnaghese, Liberi Calciatori, A.C. Valerio Valery, A.C. Legnago, U.S. Salus, A.C. Isothermo, A.C. Riello Legnago, A.C. Legnago Salus).
Nella stagione 1921-1922 la Legnaghese disputa il campionato di Prima Categoria dopo aver inaspettatamente vinto il campionato di Promozione Veneta nello spareggio finale del 12 giugno 1921 contro il Mestre (1-0). Nel campionato 1921-22 si salverà (arriverà 5^ su sei partecipanti del girone), ma con la nuova formula 1922-23 (dopo il Compromesso Colombo) vedrà il Legnago retrocesso in Seconda Divisione.
Nel 1927 il calcio a Legnago rinasce con la Associazione Calcio Valerio Valery, squadra voluta dal gerarca fascista Valerio Valeri, comandante della Brigata Nera di Verona. Alla squadra fu dato il nome di una persona ancora vivente, cosa non comune all'epoca.
Valerio Valeri fu per caso riconosciuto da un legnaghese a Bergamo a guerra finita. Portato in carcere, fu riconosciuto responsabile di numerosi rastrellamenti e sevizie su persone arrestate nonché di fucilazione di partigiani. La Corte d'Assise straordinaria di Verona lo condannò alla pena capitale a mezzo fucilazione, che fu eseguita il 16 novembre 1945.
Nel 1943-1944 il Legnago partecipò ad un campionato di guerra, con gironi regionali e finali per l'assegnazione del titolo di campione d'Italia. Il Legnago militava nel girone A del Veneto con Venezia, Treviso, Padova, Bassano, Mestre e Rovigo e conquistò 6 punti. I Vigili del Fuoco della Spezia vinsero lo scudetto dopo le partite finali disputate all'Arena di Milano con Torino e Venezia.
Nel 1945-1946 il Legnago vinse il campionato di Serie C e perse la finale per l'ammissione alla serie B. Nella stagione 1963-1964 l'Isothermo Legnago fu promosso in Serie D dopo due spareggi con lo Schio, ma rinunciò poiché era vietata la pubblicità dello sponsor sulle maglie.
Nella stagione 1970-1971 il Legnago allenato da Gigi Menti fu promosso in Serie D.
Il risultato più alto della società bianco-azzurra fu raggiunto nella stagione 1971-1972 con il primo posto in Serie D condiviso con il Vigevano. Il 4 giugno 1972 allo stadio Rigamonti di Brescia, le due squadre disputarono lo spareggio di fronte a circa 7 000 spettatori, che di concluse con la sconfitta del Legnago per 1-0.
Il Legnago ha militato in quarta serie in tre periodi diversi: per tre stagioni dal 1952 al 1954, per altre nove dal 1971 al 1980 (i giocatori erano semiprofessionisti) e per altre nove stagioni, dal 1993 al 2002 nella nuova Serie D con presidenza Francesco Salvatore. Nel campionato 1994-95 il Legnago allenato da Gigi Manganotti che aveva fra le sue file Ezio Rossi, Perina, Mezzacasa e G.Pietro Zanaga conquistò il terzo posto dopo il Treviso, promosso in serie C, e la Triestina. Il Legnago poteva meritare il ripescaggio ma fu preferita la Triestina, nonostante un fallimento alle spalle. Nella stagione 1997-1998 il Legnago si classificò quinto e partecipò al postcampionato, ospitato nelle schedine del Totogol. In quella stagione la partita casalinga con il Trento registrò sugli spalti 1 200 spettatori.
Il 20 febbraio 1992 nella finalissima regionale sul neutro di Abano, il Riello Legnago allenato da Mario Maraschi vinse la Coppa Italia battendo ai rigori (5-2) il Contarina. A fine stagione, nonostante il 4º posto ottenuto, fu ripescato nel Campionato Nazionale Dilettanti a completamento dell'organico. Ritornò così a giocare a livello nazionale dopo l'ultima apparizione nel 1980 e vi restò consecutivamente fino al 2002, ottenendo il miglior risultato nella stagione 1994-1995 conclusa al 3º posto dietro a Treviso e Triestina e davanti al Bolzano.
Il 30 giugno 2001 il Legnago juniores allenato dal tandem Paolo Salvatore-Gigi Possente disputò a Lugo di Romagna la finalissima per il titolo italiano con il Fano, perdendo per 4-1.
Nel campionato 2001-2002, dopo nove stagioni consecutive di Serie D il Legnago fu retrocessa in Eccellenza avendo concluso all'ultimo posto. Il 12 maggio 2002, nell'ultima partita di serie D, giocata contro il Senigallia, i giocatori portarono sulle maglie la scritta "Nove anni di serie D non si dimenticano".
Nel 2002-2003 altra retrocessione, dall'Eccellenza alla Promozione avendo raggiunto il 15º posto nel campionato regionale.
Nel maggio 2003 cessa l'era Salvatore e alla guida della società subentra un nuovo direttivo con Franco Pesarin presidente e Pierluigi Bertelli vicepresidente. Primo allenatore della nuova era, per affrontare il campionato di Promozione 2003-2004, è Claudio Caroli, sostituito nel finale di campionato da Dante Tamagnini, che raggiunge il 9º posto in classifica.
L'11 settembre 2003 si è avuta l'inaugurazione della nuova tribuna coperta con la partita amichevole Legnago Salus-Modena.
Con la stagione 2004-2005 arriva sulla panchina mister Maurizio Testi e viene raggiunto un 8º posto finale. Al termine si ha uno scambio al vertice tra Bertelli che diventa presidente e Pesarin che passa a vice.
Nel campionato 2005-2006, i risultati poco convincenti portano all'esonero di Testi che nel novembre 2005 è sostituito da Patrizio Minozzi con l'intento di riportare la squadra nelle posizioni di vertice. Tuttavia, per un solo punto, il 6º posto finale non è valido per disputare i play-off.
L'11 giugno 2006 è stata celebrata la cerimonia d'intitolazione dello stadio comunale a Mario Sandrini (ex centrocampista del Legnago e medico) dopo referendum fra i lettori del giornale L'Arena. Tra i presenti, il legnaghese ed ex libero della nazionale Pierluigi Cera e il portiere Matteo Guardalben che iniziò la sua carriera proprio nel Legnago.
Nel 2006-2007 al 4º anno in Promozione la squadra è ben consolidata e riesce a dominare l'intero campionato con un punteggio record di 66 punti che vale il ritorno in Eccellenza. Il 29 aprile 2007, in occasione dell'ultima partita di campionato, nel derby con il Minerbe, allo stadio Sandrini è stato organizzato un evento celebrativo con musica, ospiti illustri (Gigi Menti e alcuni giocatori della sfiorata Serie C Fongaro, Grimelli, Sbampato, Tomizioli, Ferrarese, Moro).
L'atteso ritorno in Eccellenza per il campionato 2007-2008 si è concluso a centro classifica al 7º posto come peggior neopromossa del girone nei confronti di Somma, Albignasego e Marano, le prime due addirittura subito promosse in Serie D. A questo scopo Minozzi viene sostituito durante l'estate da Roberto Maschi che ha allenato la Sambonifacese nella categoria superiore.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 94 | G. Toniolo | 0 | 0 |
| A. Berto | 0 | 0 | |
| F. Perucchini | 0 | 0 | |
| A. Rigon | 0 | 0 | |
| L. Bajari | 0 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 26 | G. Tanco | 0 | 0 |
| 26 | F. D'Amore | 0 | 0 |
| L. Koblar | 0 | 0 | |
| R. Toma | 0 | 0 | |
| L. Zanetti | 0 | 0 | |
| A. Hadaji | 0 | 0 | |
| M. Noce | 0 | 0 | |
| C. Pelagatti | 0 | 0 | |
| P. Malumandsoko | 0 | 0 | |
| M. Travaglini | 0 | 0 | |
| V. Muteba | 0 | 0 | |
| Y. Maset | 0 | 0 | |
| G. Ruggeri | 0 | 0 | |
| L. Ballan | 0 | 0 | |
| G. Zanandrea | 0 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 10 | O. Ibrahim | 0 | 0 |
| 17 | M. Martić | 0 | 0 |
| 36 | A. Franzolini | 0 | 0 |
| 70 | M. Leoncini | 0 | 0 |
| E. Casarotti | 0 | 0 | |
| S. Dore | 0 | 0 | |
| G. Balbo | 0 | 0 | |
| L. Peschetola | 0 | 0 | |
| A. Diaby | 0 | 0 | |
| F. Viero | 0 | 0 | |
| M. Gazzola | 0 | 0 | |
| E. Demirovič | 0 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 11 | S. Spalluto | 0 | 0 |
| 29 | F. Palazzino | 0 | 0 |
| O. Banse | 0 | 0 | |
| A. Rossi | 0 | 0 | |
| G. Cogo | 0 | 0 | |
| D. Barbera | 0 | 0 | |
| S. Svidercoschi | 0 | 0 | |
| 99 | A. Basso Ricci | 0 | 0 |
| M. Morello | 0 | 0 | |
| V. Vitale | 0 | 0 |