Italia

Lumezzane

ItaliaFondazione: 1948Stadio: Nuovo Stadio Comunale, Lumezzane (4004 posti)Allenatore: M. Paci

Storia

Il Football Club Lumezzane, meglio noto come Lumezzane, è una società calcistica italiana con sede nella città di Lumezzane, in provincia di Brescia. Milita in Serie C, la terza divisione del campionato italiano.

Fondato nel 2018 previa ridenominazione dell'A.S.D. ValgobbiaZanano, prosegue de facto la tradizione sportiva iniziata nel 1946 con la fondazione dell'Associazione Calcio Lumezzane e interrottasi a seguito della cessazione d'attività sopraggiunta al termine della stagione 2017-2018.

La squadra vanta quale maggior successo della propria storia venti stagioni trascorse in terza serie, ove il miglior risultato è costituito da un secondo posto. Nel suo palmarès, a livello nazionale vanta la conquista di una Coppa Italia Lega Pro. Dal 1993 al 2017 ha inoltre accumulato ventiquattro stagioni consecutive nel professionismo.

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Gli inizi e la militanza nelle serie dilettantistiche (1946-1993)

L'Associazione Calcio Lumezzane venne fondata nel 1946 e adottò come colori il rosso e il blu (ad imitazione del Genoa) su suggerimento di Mario Zanchigiani. Si iscrisse al campionato di Seconda Divisione dell'Italia settentrionale; il primo presidente fu Ferruccio Gnutti, mentre il primo terreno casalingo fu lo stadio Rossaghe, costruito proprio nel 1946.

Nel campionato 1950-1951 il Lumezzane, guidato dall'allenatore Aldo Dusi e con la formazione capeggiata da Tullio e Sergio Saleri (autori rispettivamente 41 e 17 gol), vinse la Seconda Divisione davanti al Bedizzole ed ottenne la promozione in Prima Divisione. Ad essa fece subito seguito un ulteriore salto di categoria: il terzo posto valse infatti l'accesso alla Promozione, ove i valgobbini rimasero per due anni, per poi ottenere una nuova promozione in IV Serie (all'epoca frequentata da club quali Reggiana, Ravenna, Mantova, Verona e Carpi). A tale serie positiva seguì tuttavia un'immediata retrocessione nel campionato di Promozione e in seguito il scioglimento del sodalizio, poi rimasto inattivo per cinque anni.

A colmare il vuoto lasciato dal calcio a Lumezzane ci pensarono alcuni ex giocatori della squadra che il 6 settembre 1956 fondarono il C.R.A.L. Aziendale Eredi Gnutti che sostituì i propri colori rosso e neri (Milan) in quelli rosso e blu a strisce verticali. L'Eredi Gnutti si sciolse nel 1961.

Il club fu rifondato nella stagione 1961-1962 e ripartì dalla Terza Categoria, guidato dall'allenatore Mario Zanchigiani. Riuscì subito a vincere il proprio girone (battendo il Montichiari per un solo punto) e a conquistare la promozione in Seconda Categoria.

In quel tempo la squadra, non disponendo di un campo di gioco adeguato, dovette usufruire di infrastrutture site al di fuori del territorio comunale di Lumezzane; a tale problema fu data soluzione nel 1988, con l'inaugurazione del Nuovo Stadio Comunale in località Pieve.

Il club rossoblù iniziò quindi a scalare i livelli del calcio italiano: dopo la promozione nel Campionato Interregionale ottenuta al termine della stagione 1988-1989 (con Oriente Tortelli allenatore), nel 1992-1993 la squadra (ora allenata da Oscar Piantoni) terminò il massimo torneo dilettantistico in testa e a pari punti con il Cittadella e in virtù del regolamento ciò rese necessario uno spareggio per decretare la vincitrice del campionato. A prevalere fu il Cittadella, ma a fine stagione il Lumezzane fu ripescato e si garantì un posto in serie Serie C2, accedendo per la prima volta al professionismo.

Il professionismo (1993-2017)

La permanenza del Lumezzane in Serie C2 durò quattro stagioni, dapprima con Guido Settembrino in panchina, poi con Piero Trainini per le restanti 3 annate.

Il club rossoblù riuscì a proporsi come squadra di vertice, sfiorando costantemente la promozione in Serie C1. Essa arrivò infine domenica 15 maggio 1997, a seguito del pareggio interno per 1-1 contro il Cittadella, che garantì ai valgobbini la matematica promozione in terza serie.

Nelle due stagioni successive il Lumezzane raggiunse i play-off promozione per la Serie B: nel 1997-1998 la corsa dei rossoblù di Elio Gustinetti si fermò in semifinale contro la Cremonese. Nella stagione 1998-1999 il Lumezzane raggiunse la finale contro la Pistoiese: sul campo neutro di Cremona gli arancioni toscani si imposero per 2-1, in una gara segnata peraltro dalle intemperanze del pubblico (i supporters di Pistoia lanciarono infatti un petardo in campo, colpendo alla testa il portiere valgobbino Marco Borghetto, costretto al ricovero in ospedale).

Nella stagione 2003-2004 il Lume del tecnico D'Astoli sfiorò per la seconda volta nella sua storia la promozione in Serie B, nuovamente sfumata il 20 giugno 2004 nella finale di ritorno con il Cesena, ove i rossoblù si presentarono dopo aver pareggiato 1-1 l'andata in trasferta. Allo stadio lumezzanese il Cesena infine si impose per 2-1 dopo i tempi supplementari, al termine di una partita caotica, nel corso della quale il centrocampista rossoblù Pietro Strada venne finanche aggredito dai giocatori della panchina del Cesena e dall'allenatore Castori.

Al termine di tale annata il Lumezzane cedette vari giocatori e rifondò la rosa con molti elementi promossi dalle squadre giovanili, comunque capaci, nel campionato 2004-2005, di salvare il club in terza serie.

Nella stagione successiva il confermato allenatore Marco Rossi non riuscì a bissare i buoni risultati dell'anno precedente, tanto da essere esonerato e sostituito da Sandro Salvioni. La mossa tuttavia non serve a salvare il Lumezzane, che perde lo spareggio play-out con la Sambenedettese (alla vittoria rossoblù dell'andata per 3-1 in casa fa seguito una sconfitta 4-0 in trasferta) e scende in Serie C2. Il 2 aprile 2006, grazie ad una speciale deroga della Lega Italiana Calcio Professionistico, il Lumezzane di Salvioni fa esordire nel mondo del calcio professionistico il quindicenne Mario Balotelli, destinato alla fama internazionale nel giro di pochi anni, che diventa il più giovane esordiente nella storia della categoria.

La stagione 2006-2007 vede il Lumezzane salvarsi ai play-out nel doppio confronto con la Biellese (1-0 a Biella per i piemontesi, 3-1 a favore dei rossoblù nel ritorno in Val Gobbia). In panchina, a campionato in corso, torna a sedere il tecnico Giancarlo D'Astoli.

Nella stagione 2007-2008 alla guida del Lumezzane arriva Mario Petrone, con la società che punta apertamente alla promozione in serie C1. Il club chiude effettivamente al primo posto in classifica il girone di andata; nel ritorno tuttavia la squadra subisce una crisi di risultati che porta, in primavera, all'esonero di Petrone. Al suo posto arriva Leonardo Menichini, che riesce a qualificare il Lume ai play-off promozione contro i trentini del Mezzocorona; il doppio pareggio per 0-0 consente infine ai rossoblù di riaccedere alla Serie C1.

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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0

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