Storia
Il Querétaro Fútbol Club è una società calcistica messicana con sede a Santiago de Querétaro. Milita nella Liga MX, la massima serie del campionato messicano di calcio.
Fondato nel 1950, ad inizio anni '80 ha cambiato nome in Gallos Blancos de la UAQ e si è successivamente fuso con il Club Querétaro nel 1998. I calciatori della squadra sono soprannominati Gallos Blancos (galli bianchi) o Albiazules (biancazzurri).
Leggi tutta la storia
Esordi
Nel 1949 la federazione calcistica del Messico istituì la Segunda División (seconda divisione), invitando anche il Querétaro a parteciparvi. Alfonso Niembro, presidente dell'Asociación Queretana de Fútbol, e Raúl Ayala, rappresentante nazionale del Querétaro, con l'aiuto di molti appassionati locali di calcio, decisero di organizzare un torneo la cui vincitrice avrebbe rappresentato la città di Querétaro nella neonata divisione. Il torneo fu vinto da una compagine di nome Los Piratas, che una volta rinominata Club Querétaro A.C. si unì a Irapuato, CD Zacatepec, Toluca, Deportivo Morelia e La Piedad per fondare la Segunda División.
Il club fu fondato ufficialmente l'8 luglio 1950 con il nome Querétaro Fútbol Club. Il giornalista Herrera Pozas diede poi alla squadra il soprannome di Gallos Blancos (galli bianchi) per lo spirito pugnace e la divisa bianca. La squadra raccolse subito un folto seguito e sfiorò la promozione in Primera División. La stagione più memorabile fu quella 1976, quando il Querétaro raggiunse la finale per la promozione, ma perse contro l'Atlante dando vita a numerosi scontri fra le due tifoserie al termine del match.
Rivalità con gli Atletas Campesinos e primo fallimento
A metà degli anni '70 fu fondato l'Estudiantes Querétaro, squadra composta da studenti che volevano affermarsi nel campionato messicano. La nuova società divenne ben presto una rivale dei Gallos Blancos, ma nel 1977 l'imprenditore Armando Presa acquistò entrambi i club rinominandoli: il club studentesco divenne Atletas Campesinos mentre l'originario Querétaro assunse la denominazione Atletas Industriales.
I due club rivaleggiarono per due sole stagioni. Infatti gli Atletas Campesinos vennero promossi in Primera División nel 1979-1980 e vi rimasero fino al 1982 quando cedettero la franchigia al Tampico Madero scomparendo per alcuni decenni.
Gli Atletas Industrales disputarono invece un'altra stagione in seconda divisione prima di cedere la franchigia all'Atlético Valladolid e ripartire dalle serie inferiori.
Nel corso degli anni '80 e '90 il club fu rappresentato da due diverse squadre: i Gallos Blancos de la UAQ, diretti successori del club fallito nel 1981 ed il Club Querétaro, nato nel 1988. Dalla fusione di queste due società avvenuta nel 1998 nacque il Querétaro protagonista in Primera División a partire dagli anni '2000.
Rinascita come Gallos Blancos de la UAQ
Dopo il fallimento degli Atletas Industriales i diritti di gestione della squadra passarono all'Università Autonoma di Querétaro (UAQ), che diede al sodalizio il nome di Gallos Blancos de la UAQ. Inizialmente partito in Tercera División, guadagnò la promozione in seconda serie al termine della stagione 1983-1984.
Il club, arricchito da calciatori di valore come René Montalvo, Salvador "Zurdo" Ochoa e José de Jesús Torruco, arrivò di nuovo in finale dei play-off nella stagione 1986-1987, dove si apprestò ad affrontare il Correcaminos UAT. Dopo il pari per 0-0 allo Stadio Marte R. Gómez, sulla strada del ritorno da Ciudad Victoria a Santiago de Querétaro l'autobus che trasportava i giocatori rimase coinvolto in un incidente stradale in cui morirono tre importanti calciatori. La finale fu rimandata di un mese, ma il club venne sconfitto dopo una terza partita disputata allo Stadio Azteca.
Nel biennio 1988-1990 nacque un'accesa rivalità con il Club Querétaro, giunto in seconda divisione sfruttando il posto lasciato vacante del Santos Laguna l'anno precedente.
Nel 1992 i Gallos Blancos vennero retrocessi in Tercera División, facendo ritorno nella serie superiore l'anno successivo. In vista della stagione 1994-1995 furono inclusi fra i club fondatori della nuova seconda divisione messicana denominata Primera "A", ma retrocessero al termine dell'annata.
Nel 1996 l'Università Autonoma di Querétaro visse una profonda crisi economica e cedette la franchigia ad un impresario di Hermosillo. Due anni più tardi vi fu una fusione con il Club Querétaro che diede vita ai Gallos Blancos de Querétaro, precursore del moderno Querétaro F.C.
Rivalità con il Club Querétaro e fusione
Il Club Querétaro fu fondato nel 1988 sfruttando il posto lasciato vacante dal Santos Laguna, che aveva a sua volta acquistato una franchigia di Primera División. La squadra divenne ben presto una fiera rivale dei Gallos Blancos de la UAQ in seconda divisione.
Dopo due stagioni di insuccessi l'impresario José Antonio García acquistò la franchigia del Tampico Madero guadagnando un posto in Primera División. Rimase nel massimo livello del calcio messicano per quattro stagioni, al termine delle quali retrocesse direttamente in Segunda División nel frattempo diventata terza serie del calcio messicano.
Nel 1998 si fuse con i Gallos Blancos de la UAQ
Querétaro F.C. (2002-2012)
Nel 2002 i 'Gallos Blancos' acquistarono la franchigia del La Piedad, società militante in Primera División tornando al nome delle origini, Querétaro F.C.. Nelle due stagioni seguenti ottenne risultati mediocri non riuscendo a qualificarsi per la Liguilla in nessuno dei quattro tornei disputati. Nel 2004 la federcalcio messicana decise di ridurre il numero di squadre in massima serie da venti a diciotto perciò escluse Querétaro ed Irapuato, le compagini con una situazione finanziaria più critica. In quello stesso anno il Querétaro F.C. acquistò la franchigia di un club di seconda divisione appena scomparso, i Leones de Morelos.
Nel 2005 vinse il Torneo di Clausura di Primera "A" e si ritrovò a disputare la finale per la promozione contro il San Luis. L'incontro, giocato a San Luis Potosí, si concluse con una vittoria dei padroni di casa per 3-2. Le controverse decisioni arbitrali e gli scontri tra le due tifoserie contribuirono a creare una contrapposizione tra le due squadre che sussiste ancora oggi.
Il 28 maggio 2006 fu promosso in Primera División dopo aver battuto l'Indios nel Torneo di Clausura ed il Puebla (vincitore dell'Apertura) nello spareggio promozione con il risultato complessivo di 5-1. La permanenza nella massima divisione messicana durò una sola stagione, il club infatti si ritrovò a lottare per la salvezza contro il Santos Laguna e retrocesse a causa della sconfitta contro l'Atlas all'ultima giornata avvenuta in contemporanea alla vittoria del club biancoverde sul Cruz Azul.
Continua a leggere su Wikipedia →
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Jose Hernandez | 0 | 0 |
| 25 | Guillermo Allison Revuelta | 12 | 0 |
| 196 | Juan Barriga | 0 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 2 | Lucas Abascia | 11 | 0 |
| 12 | Victor Paulo | 11 | 0 |
| 13 | Diego Reyes | 11 | 0 |
| 15 | Octavio Villanueva Lopez Carlos | 0 | 0 |
| 24 | Bayron Duarte | 11 | 0 |
| 27 | Daniel Parra | 12 | 0 |
| 201 | Julian Alcocer | 0 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 4 | Carlo Garcia | 12 | 1 |
| 5 | Santiago Homenchenko | 10 | 5 |
| 8 | Bernardo Parra | 8 | 0 |
| 16 | Daniel Gimenez Enzo | 12 | 0 |
| 18 | Erik Duenas | 4 | 0 |
| 20 | Alex Alcala | 7 | 0 |
| 28 | Jesus Arellano | 1 | 0 |
| 29 | Waldo Madrid | 7 | 0 |
| 30 | Juan Martinez | 6 | 0 |
| 188 | Dario Rodriguez | 0 | 0 |
| 197 | Joaquin Cruz | 0 | 0 |
| 199 | Sergio Garcia | 0 | 0 |
| 241 | Emiliano Guerrero | 0 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 7 | Iker Benito | 8 | 1 |
| 9 | Ali Avila | 12 | 4 |
| 11 | Mateo Coronel | 11 | 3 |
| 17 | Denilson Munoz | 5 | 1 |
| 23 | Juan Robles | 1 | 0 |
| 26 | Eduardo Perez | 5 | 0 |