Storia
L'Associazione Sportiva Roma (AFI: /assot͡ʃaˈt͡sjone sporˈtiva ˈroma/), meglio nota come AS Roma o più semplicemente Roma, è una società calcistica italiana con sede nella città di Roma. Milita in Serie A, la massima divisione del campionato italiano. Fondata nel 1927 grazie alla fusione di tre squadre, ha come colori sociali il rosso e il giallo, tonalità cromatiche corrispondenti al gonfalone del Campidoglio. Includendo la stagione 2026-2027, la Roma ha partecipato a 98 campionati nazionali (94 in Serie A, tre in Divisione Nazionale e uno in Serie B).
A livello nazionale i Giallorossi, uno dei soprannomi che contraddistinguono la Roma insieme a Lupa e Magica, hanno vinto tre scudetti, nove Coppe Italia e due Supercoppe italiane, mentre nel palmarès internazionale annoverano la Coppa delle Fiere 1960-1961 e la UEFA Europa Conference League 2021-2022; tra gli altri risultati continentali la Roma vanta il successo nella Coppa Anglo-Italiana 1972, oltre ad avere raggiunto una finale di Coppa dei Campioni, nel 1984, e due finali di Coppa UEFA/Europa League, nel 1991 e nel 2023.
Nella classifica mondiale dei club ("Club World Ranking"), stilata dall'International Federation of Football History & Statistics e aggiornata al 2023, la Roma occupa il 16º posto, mentre, per quanto riguarda il coefficiente per club stilato dall'UEFA e aggiornato al 2024, i Giallorossi occupano il 5º posto. La Roma è anche uno dei membri dell'Associazione dei club europei, organizzazione internazionale che ha sostituito il soppresso G-14 e che è composta dalle principali squadre calcistiche europee, riunite in consorzio al fine di ottenere una tutela comune dei diritti sportivi, legali e televisivi di fronte alla FIFA.
Leggi tutta la storia
Alla fine degli anni 1920 il divario tra i club dell'Italia settentrionale e quelli del Centro-Sud era ancora molto ampio. L'idea non nuova di creare a Roma una sola squadra maggiormente competitiva si tramutò in esigenza con l'imminente creazione del campionato di massimo livello a girone unico. L'Alba Audace, il Roman e la Fortitudo Pro Roma trovarono quindi l'accordo per associarsi in una sola società: il 7 giugno 1927, in via Forlì 16, dalla fusione delle tre società, venne costituita la Roma.
Il percorso che portò all'istituzione della compagine giallorossa fu intrapreso dal segretario della federazione romana del Partito Nazionale Fascista (PNF) Italo Foschi, all'epoca anche membro del Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI) e presidente della Fortitudo, e dall'onorevole Ulisse Igliori, membro del direttorio nazionale del PNF e presidente dell'Alba. Foschi, seguendo le direttive della Carta di Viareggio, riuscì nell'intento di creare un'unica squadra potenzialmente più competitiva. Nei primi anni 1930 la Magica era presieduta da Renato Sacerdoti, ex dirigente del Roman che aveva garantito il capitale economico necessario all'allestimento del nuovo club; la sua prima presidenza terminò nel 1935, anno in cui, poiché ebreo, venne fatto vittima di campagne di stampa ed in seguito arrestato e mandato al confino.
I Capitolini, sin dai primi campionati italiani, occuparono stabilmente le parti alte della classifica, esordendo già nel 1931 in Coppa dell'Europa Centrale e raggiungendo la finale di Coppa Italia 1936-1937; il periodo è segnato dall'impiego del Campo Testaccio. Nella stagione 1941-1942 la squadra, vincendo per 2-0 la gara dell'ultima giornata contro il Modena, conquistò il suo primo scudetto: l'affermazione passò agli annali, poiché per la prima volta un club del Centro-Sud ruppe l'egemonia delle compagini del Nord sul campionato italiano.
Gli anni 1940 si conclusero con due campionati travagliati, nei quali la squadra si salvò dalla retrocessione nelle ultime giornate, finendo anche al centro di polemiche per il cosiddetto "Caso Pera", dal nome dell'arbitro che aveva diretto l'incontro Roma-Novara della Serie A 1949-1950 (terminata 2-1 per i padroni di casa), nel quale il direttore di gara venne accusato di avere favorito la Lupa: a seguito delle contestazioni dei Gaudenziani, la Lega Calcio nel giugno 1950 decise dapprima di sospendere il risultato della partita, e successivamente di confermare la vittoria della Magica. La discesa in Serie B venne rimandata solo di un anno: nel campionato successivo i Capitolini persero dieci partite per 1-0 e cambiarono tre allenatori, posizionandosi penultimi e retrocedendo così il 17 giugno 1951. Nel 1952 Sacerdoti venne richiamato alla presidenza della società; la squadra fu affidata a Giuseppe "Gipo" Viani, che riuscì subito a farla risalire in massima serie, ottenendo la prima posizione in Serie B e aggiudicandosi così l'unico posto utile per la promozione.
Durante gli anni 1950 la Roma in campionato alternò buone prestazioni, come il terzo posto nella Serie A 1954-1955, che riportò il club in Europa, ad altre negative come nel campionato 1956-1957, quando sfiorò nuovamente la retrocessione, mentre nelle restanti annate mantenne quasi costantemente il sesto posto in classifica. Nella stagione 1960-1961 i Giallorossi conquistarono la Coppa delle Fiere, imponendosi nella doppia finale contro il Birmingham City: dopo aver pareggiato 2-2 in trasferta, la Lupa vinse allo stadio Olimpico per 2-0, diventando il primo club capitolino ad alzare un trofeo internazionale. A questo successo seguì la conquista di due Coppe Italia: l'edizione 1963-1964 contro il Torino e la Coppa Italia 1968-1969 battendo il Cagliari, futuro campione d'Italia. A dispetto di ciò la compagine attraversò una grave crisi finanziaria, dovuta a campagne acquisti onerose non seguite da risultati calcistici di pari livello; nel 1964 questo non permise il pagamento degli stipendi ai giocatori. Nel 1967 il presidente Franco Evangelisti, dopo alcune importanti cessioni, completò il piano di risanamento delle casse del club, trasformando la Magica in una società per azioni.
Gli anni 1970 furono uno dei decenni meno gloriosi per la storia giallorossa: al capitano Giacomo Losi non venne rinnovato il contratto a causa di dissidi con l'allenatore Helenio Herrera, mentre durante la presidenza di Alvaro Marchini vennero ceduti alla Juventus i "tre gioielli" della rosa: Luciano Spinosi, Fabio Capello e Fausto Landini. La Roma, ribattezzata per tali motivi "Rometta", oscillò costantemente in posizioni di media classifica, fatta eccezione per i campionati 1974-1975, quando si classificò al terzo posto, e 1978-1979, quando ottenne la salvezza solo alla penultima giornata. Nonostante i risultati non soddisfacenti, la Lupa conquistò la Coppa Anglo-Italiana 1972.
Continua a leggere su Wikipedia →
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| R. Codromaz | 0 | 0 | |
| F. Ferrante | 0 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| L. Gelonese | 0 | 0 | |
| D. Proia | 0 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| L. Di Renzo | 0 | 0 | |
| S. Raffini | 0 | 0 | |
| C. Sparacello | 0 | 0 |