Storia
L'A.C. San Marino Calcio, meglio nota come San Marino Calcio, o più semplicemente come San Marino, è una società calcistica sammarinese, con sede ad Acquaviva. Milita in Eccellenza, la quinta divisione del campionato italiano.
Fondata nel 1960 con il nome di Società Sportiva Serenissima, nel 1973 cambiò denominazione in Associazione Calcio San Marino e nel 2000 assunse il nome di San Marino Calcio. Dopo essersi sciolta nel 2019, anno in cui cedette il titolo sportivo al Cattolica, fu rifondata nel 2021 con il nome Victor San Marino. Nel 2024 assunse la denominazione attuale.
È l'unico club del suo Paese ad avere militato esclusivamente nel sistema calcistico italiano e l'unico ad avere giocato in campionati professionistici, dal momento che lo status del campionato sammarinese è il dilettantismo.
Nel corso della sua storia ha disputato cinque campionati di terza serie; il miglior risultato raggiunto è il nono posto nel girone A di Lega Pro Prima Divisione 2012-2013.
I colori sociali sono il bianco e l'azzurro, corrispondenti ai colori della bandiera nazionale.
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Dalle origini agli anni ottanta
Dopo che nella stagione 1959-1960 era stata la Libertas-Tre Penne, con l'appoggio della Federazione Sammarinese Giuoco Calcio, a giocare nei campionati italiani, nell'estate 1960 la stessa Federazione assunse direttamente l'incarico di allestire una formazione sammarinese che potesse militare nel sistema calcistico italiano. Nacque così la Società Sportiva Serenissima, con gli stessi colori sociali (bianco e azzurro) e campo di gioco (campo sportivo di Fiorentino) della Libertas-Tre Penne.
La squadra parte dalla Seconda Categoria emiliana, poiché in quel Comitato Regionale non esisteva ancora la Terza Categoria. Nel 1962 arrivò già la prima promozione, dopo il successo contro il Chiavicone di Forlì.
Dal 1965 la Serenissima, che fino a quel momento era stata controllata e gestita dalla Federazione Sammarinese, passò in mano ad un gruppo di privati, a cui capo venne eletto l'industriale Carlo Tonolli.
Nel frattempo cambiò anche il terreno di gioco: si passò infatti dal campo sportivo di Fiorentino allo stadio di Serravalle, che dal 1985 prende il nome di "Olimpico". La presidenza passò al dottor Giancarlo Ghironzi, ex calciatore della Libertas, ma la società retrocedette nel campionato di Promozione nel 1973.
La Serenissima e la Juvenes decisero allora di unire le loro forze e, con il beneplacito della Federazione, si unirono dando vita all'Associazione Calcio San Marino che partecipò nel 1973-1974 al campionato di Promozione. La fusione si rivelò però fallimentare.
Nel 1985 iniziò un ottimo periodo per la società biancazzurra. Con l'allenatore Gabriele Lucchi in panchina e il presidente Germano De Biagi, la squadra centrò tre promozioni in quattro anni che la portarono dalla Prima Categoria fino alla Serie C2. Nel 1987 i biancazzurri furono scavalcati in classifica dal Riccione, a campionato già concluso per questioni disciplinari, ma la promozione arrivò comunque l'anno successivo.
La società cambiò anche denominazione sociale passando da A.C. San Marino a San Marino Calcio, il nome attuale. Il primo campionato tra i professionisti fu fallimentare: i Titani arrivarono penultimi e retrocessero in Serie D.
Gli anni novanta
Negli anni novanta la società biancazzurra militò nel campionato di Serie D, eccezion fatta per due campionati non consecutivi in Eccellenza, entrambi vinti dal San Marino (nell'ultimo alla guida dei Titani c'era Giampaolo Mazza, in seguito commissario tecnico della Nazionale sammarinese).
Nella stagione 1999-00 la società rinforzò l'organico e l'affido a Sauro Trillini, ex allenatore del Sansepolcro. La squadra raggiunse la vetta, ma dopo alcune sconfitte scivolò al quarto posto e il girone d'andata si concluse con la sconfitta a Fano, fatale per l'allenatore.
La squadra venne affidata allora a Franco Bonavita, che aveva già vinto un campionato d'Eccellenza con i Titani. Nel girone di ritorno i Titani non conobbero la sconfitta (12 vittorie e 5 pareggi, 28 gol fatti ed 8 subiti) e cancellarono il distacco dalla capolista Renato Curi Angolana.
L'ultima giornata di campionato vide il successo del San Marino sul campo della Nuova Jesi, con una rete di Ignazio Damato nei minuti conclusivi: i Titani vinsero il campionato (+ 2 sull'Angolana) e poterono ritornare fra i professionisti.
Gli anni duemila
Nella stagione 2000-01 il San Marino, guidato in panchina da Franco Bonavita prima e Mirko Fabbri dopo, chiude il campionato in 10ª posizione, totalizzando 44 punti (11 vittorie, 11 pareggi).
La stagione successiva i Titani dell'allenatore Romeo Azzali arrivano in 6ª posizione, mancando per poco i play-off, con 54 punti. Anche in quest'annata è Andrea Tedeschi il miglior marcatore dei biancazzurri: per lui 11 centri (9 reti nella stagione precedente).
Nella stagione 2003-04 il San Marino, con in panchina Gabriele Morganti, Claudio Regno ed infine Massimo Morgia, centrano la 4ª posizione, grazie ad un ottimo girone di ritorno, e per la prima volta partecipano agli spareggi promozione.
I Titani abbandonano però il sogno C1 già in semifinale, cedendo 3-2 nella partita di ritorno con il Gualdo (l'andata fu vinta dai biancazzurri per 1-0, ma passò il turno la formazione umbra grazie al miglior piazzamento in classifica).
Nel 2004-05 i biancazzurri centrano nuovamente la 4ª posizione ed i play-off dopo esser stati anche in testa al campionato. Ai play-off i Titani si arrendono nuovamente in semifinale: 2-1 e 0-2 i punteggi contro la Cisco Roma.
Nell'estate 2005, tuttavia, grazie anche all'impegno di società e Federazione, il San Marino viene ripescato in Serie C1 al posto delle molte squadre fallite. I Titani arrivano perciò per la prima volta nella terza divisione del calcio professionistico italiano. Il campionato però, complice anche lo scarso periodo disponibile per i trasferimenti dopo la conferma del ripescaggio, è tutt'altro che semplice. Il San Marino chiude al penultimo posto e deve passare per i play-out per poter restare nella serie appena conquistata.
Nella gara d'andata contro la Pro Sesto il San Marino s'impone per 1-0 grazie ancora a Federico Piovaccari, autore del gol, e al portiere Roberto Colombo, che para l'ennesimo rigore della stagione. Proprio il bomber varesino e il portiere brianzolo sono stati tra i migliori biancazzurri della stagione, insieme al capitano Mirko Taccola e all'altro attaccante Alberto Villa.
Nella fondamentale partita di ritorno, i Titani, che non potevano permettersi di perdere, riescono a pareggiare 0-0 allo stadio Breda e ottengono la permanenza in C1.
Nella stagione 2006-07 il San Marino è stato inserito nel girone sud insieme al Ravenna, fatto che ha suscitato alcune polemiche, soprattutto nell'ambiente giallorosso. In questa stagione i Titani arrivano di nuovo penultimi, e sfidano ai play-out il Martina. L'andata giocata in casa vede il San Marino soccombere per 2-0, mentre al ritorno in Puglia finisce 1-1. A causa di questi risultati il San Marino dopo due anni di terza serie torna in Serie C2.
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