Storia
La nazionale di calcio dell'Algeria (in arabo منتخب الجزائر لكرة القدم?), i cui giocatori sono soprannominati "volpi del deserto" (les Fennecs in francese), è la rappresentativa calcistica nazionale dell'Algeria ed è posta sotto l'egida della Fédération Algérienne de Football.
La squadra disputò la sua prima partita il 6 gennaio 1963 contro la Bulgaria, vincendo per 2-1. Precedentemente, a causa anche della mancanza di indipendenza dello stato algerino, non esisteva nessuna rappresentativa ufficiale.
Nella sua bacheca figurano 2 Coppe d'Africa, vinte nel 1990 (nell'edizione giocata in casa) e nel 2019, e una Coppa araba FIFA, vinta nel 2021 con la nazionale B, oltre a una Coppa delle nazioni afro-asiatiche e a un'edizione dei Giochi panafricani. La squadra vanta cinque apparizioni nella fase finale del campionato del mondo (1982, 1986, 2010, 2014 e 2026), dove il miglior risultato sono gli ottavi di finale raggiunti al campionato del mondo 2014. Detiene il record di imbattibilità per una nazionale africana, avendo messo a referto 35 risultati utili consecutivi tra il 2018 e il 2022.
Nella classifica mondiale della FIFA, in vigore da agosto 1993, il miglior posizionamento raggiunto dall'Algeria è il 15º posto dell'ottobre 2014, mentre il peggiore è il 103º posto del giugno 2008; occupa il 29º posto della graduatoria.
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1958-1962: la squadra dell'FLN
A causa degli avvenimenti politici del secolo scorso l'Algeria è legata alla Francia ed anche nel calcio si sono sentiti gli effetti di tale situazione.
Nel 1957, quando ormai la guerra in Algeria era iniziata già da tre anni, il Fronte di Liberazione Nazionale volle creare una squadra di calcio in modo tale da esporre la questione algerina sotto gli occhi del mondo. Numerosi calciatori nati in Algeria giocavano già ad alti livelli, come ad esempio Mustapha Zitouni (che ottenne qualche presenza nella nazionale maggiore francese) e Rachid Mekhloufi. Venne così fondata la Équipe du FLN de football, a quel tempo illegale, con sede a Tunisi. Nella squadra giocarono diversi algerini con residenza in Francia che decisero di disertare i propri club. Lo scopo era appunto quello di dimostrare ai francesi che perfino i calciatori professionisti erano disposti a rinunciare al proprio status per la nazione algerina.
La Francia corse ai ripari e chiese e ottenne dalla FIFA un divieto di farla giocare. Nonostante questo impedimento, la squadra riuscì a fissare un tour mondiale, ricevendo il consenso di ben 80 squadre in varie parti del mondo.
La prima partita si svolse proprio in Tunisia il 1º giugno 1957 contro il paese ospitante e vide la vittoria degli algerini (4-1). In totale furono programmate 83 partite ma ne vennero disputate 58.
Dopo l'indipendenza algerina del 1962, la squadra venne sciolta per far posto ufficialmente alla nazionale di calcio algerina.
1962-1974: gli inizi
Dopo l'indipendenza acquisita nel 1962, la federcalcio algerina si affiliò ufficialmente alla FIFA nel 1964 e divenne membro della CAF lo stesso anno.
Disputò la sua prima partita ufficiale il 6 gennaio 1963 contro la Bulgaria e la vinse anche grazie ad un giocatore dell'FLN, Mustapha Zitouni.
La prima vittoria importante arriva nel 1964 contro la Germania Ovest (2-0), che sarà poi finalista perdente del campionato del mondo 1966 contro l'Inghilterra padrona di casa.
Nel 1965 avrebbe potuto partecipare alle gare di qualificazioni per il campionato del mondo 1966, ma, per decisione comune di tutte le squadre africane e asiatiche, non le disputò. Il motivo fu la scarsa considerazione che nutriva allora la FIFA per il calcio extra-europeo (per le nazionali di Asia e Africa vi era allora un solo posto nella fase finale, condiviso).
Nel 1965 disputò un'amichevole a Orano, persa per 3-0 contro il Brasile campione del mondo in carica.
Sempre nello stesso anno partecipò alla sua prima manifestazione ufficiale, vale a dire i Giochi panafricani. Qui l'Algeria riuscì ad arrivare in finale, dove perse contro la Costa d'Avorio.
Guidata da Hassen Lalmas, leader della squadra, nel 1967, riuscì a qualificarsi alla Coppa d'Africa 1968: nella prima partita del girone fu sconfitta per 3-0 dalla Costa d'Avorio, per poi rifarsi nel secondo match con l'Uganda, dove Lalmas segnò una storica tripletta. Infine nell'ultimo e decisivo match gli africani non riuscirono a qualificarsi, perdendo 3-1 contro l'Etiopia, nazionale del paese ospitante il torneo.
Sempre nello stesso anno gli algerini parteciparono alle gare di qualificazione per il campionato del mondo 1970, ma persero contro la Tunisia e mancarono la qualificazione. Fallirono anche l'approdo alla Coppa delle nazioni africane 1970 e all'edizione del 1972.
Il 17 agosto 1973 l'Algeria scrisse una pagina della sua storia di calcio, vincendo per 15-1 contro lo Yemen del Sud. È tuttora la miglior vittoria della nazionale algerina.
Nel 1974 fallì nuovamente l'approdo sia alla Coppa del mondo, mancando la qualificazione a Germania Ovest 1974, oltre a fallire la qualificazione alla Coppa delle nazioni africane 1974.
1975-1990: la generazione d'oro
Nel 1975 l'Algeria ospitò i Giochi del Mediterraneo. Tutta l'attenzione si spostò così verso la nazionale olimpica. Gli algerini riuscirono a sconfiggere la Francia per 3-2 in finale. Naturalmente la cosa destò scalpore, al punto da assurgere e motivo di riscatto e orgoglio nazionale per la superiorità mostrata nei confronti della ex potenza coloniale.
In un'amichevole con lo Sheffield United per la prima volta si iniziò a sentire il coro che diventerà poi una sorta di inno per la squadra, vale a dire "One, Two, Three... Viva l'Algérie".
Nell'aprile 1976 l'Algeria superò il primo turno eliminatorio per la qualificazione al campionato del mondo 1978 contro la Libia (1-0 ad Algeri e 0-0 a Tripoli), ma al secondo turno, nel febbraio 1977, fu eliminata dalla Tunisia (2-0 per i tunisini a Tunisi e 1-1 ad Algeri).
Negli anni successivi i risultati sportivi furono molto scarsi. Ciò fu dovuto anche alla scarsità di strutture adeguate. L'allora presidente Houari Boumedienne decise così di applicare una riforma nello sport nelle principali squadre di club algerine. In questo modo la nazionale poté disporre di forze nuove.
Nel 1978, come successo già nel 1975, per lasciar spazio ai giochi panafricani la nazionale maggiore non disputò nessun incontro. La squadra olimpica riuscì a vincere la finale contro la Nigeria per 1-0. Tuttavia, ai Giochi del Mediterraneo dell'anno successivo non riusciranno a mantenere il titolo di campioni, venendo eliminati in semifinale dalla Jugoslavia.
Qualificatasi alla Coppa d'Africa 1980 (ben 12 anni dopo l'ultima apparizione), l'Algeria riuscì ad arrivare per la prima volta nella sua storia fino in finale dopo aver vinto in semifinale contro l'Egitto per 6-4 ai tiri di rigore e aver superato come prima classificata un girone con Marocco, Ghana e Guinea. La finale vide la vittoria della Nigeria, nazionale del paese ospitante la manifestazione, per tre reti a zero.
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Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | Abdelmoumene Sifour | 0 | 0 |
| 16 | Mohamed Hadid | 0 | 0 |
| 30 | Oussama Benbot | 0 | 0 |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 2 | Walid Kourdi | 0 | 0 |
| 4 | Che Malone Junior | 0 | 0 |
| 5 | Imadeddine Azzi | 0 | 0 |
| 12 | Haithem Loucif | 0 | 0 |
| 19 | Saadi Radouani | 0 | 0 |
| 20 | Rayane Mahrouz | 0 | 0 |
| 21 | Yasser Bayoud Issam | 0 | 0 |
| 23 | Ilyes Chetti | 0 | 0 |
| 28 | Achref Abada | 0 | 0 |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 6 | Zakaria Draoui | 0 | 0 |
| 8 | Abdelraouf Benguit | 0 | 0 |
| 9 | Farid Boulaya | 0 | 0 |
| 10 | Dhirar Bensaadallah | 0 | 0 |
| 11 | Glody Likonza | 0 | 0 |
| 14 | Eddine Bouziani Salah | 0 | 0 |
| 17 | Aime Tendeng | 0 | 0 |
| 32 | Ala Limane | 0 | 0 |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 7 | Ahmed Khaldi | 0 | 0 |
| 15 | Mohamed Ramdaoui | 0 | 0 |
| 22 | Amine Gherbi Mohamed | 0 | 0 |
| 24 | Mohamed Bouderbala | 0 | 0 |
| 26 | Ghiles Guenaoui | 0 | 0 |
| 27 | Houssam Ghacha | 0 | 0 |
| 29 | Dramane Kamagate | 0 | 0 |