Storia
Il Hrvatski Nogometni Klub Rijeka, noto internazionalmente come HNK Rijeka o più semplicemente come Rijeka, ed in italiano come HNK Fiume oppure semplicemente come Fiume, è una società calcistica croata con sede nella città di Fiume (in croato Rijeka). Milita nella HNL, la massima serie del campionato croato di calcio.
È il terzo club croato più titolato, potendo vantare in bacheca due campionati croati di massima divisione, due Coppe di Jugoslavia, sette Coppe di Croazia, una Supercoppa di Croazia e una Coppa dei Balcani (1978). Il massimo risultato europeo avvenne nella stagione 2017-2018 con la partecipazione allo spareggio di Champions League e successivamente con la retrocessione ai gironi di Europa League. Da ricordare anche la qualificazione ai quarti della Coppa delle Coppe nella stagione 1979-1980.
La mascotte del club è uno squalo, popolarmente chiamato pescecan, dal nome dell'animale nel dialetto fiumano locale.
Leggi tutta la storia
Dalle origini alla fondazione
Le origini del Rijeka risalgono all'aprile del 1904, quando viene fondato a Fiume, al tempo parte dell'Impero Austro-Ungarico come autonomo Corpus Separatum, il Club Sportivo Olimpia con le sezioni di tennis-lawn, foot-ball, nuoto, ciclismo, atletica leggera. La prima sessione della sezione calcistica di cui si ha notizia è del 25 novembre 1906, e dunque al momento questa è considerata la data di fondazione del club calcio odierno. All'Olimpia si affiancheranno negli anni molte squadre cittadine, e tra esse il Club Sportivo Gloria, che fu fondata nel 1918 come club del proletariato cittadino. Nel frattempo, con la fine della prima guerra mondiale, Fiume viene rivendicata dall'Italia che l'annetterà nel 1924. Il 2 settembre 1926 Olympia e Gloria verranno fuse per decisione delle autorità fasciste nell'Unione Sportiva Fiumana, la quale prenderà parte a un campionato italiano di massima divisione, due campionati di Serie B e a numerosi campionati di Serie C. Al termine della seconda guerra mondiale ed in seguito all'occupazione dell'Istria, di Fiume e della Dalmazia da parte dell'Armata di Liberazione Jugoslava, la U.S. Fiumana cessa la propria attività, per l'avversione delle nuove autorità comuniste verso tutto ciò che poteva rappresentare un simbolo del precedente regime. Nel dopoguerra tutte le squadre della Jugoslavia comunista furono costrette dal partito a confluire in società polisportive di cultura fisica sul modello stalinista, e così pure a Fiume.
Nella stagione 1945-1946 viene organizzato un campionato fiumano non ufficiale, a nove squadre, che viene vinto dalla squadra della società dei Magazzini Generali, mentre la Rappresentativa Sindacale Fiumana, nella quale vengono convocati i migliori giocatori delle squadre locali, disputa numerose amichevoli con squadre jugoslave conseguendo successi di rilievo contro la Dinamo Zagabria (4–2), l'Akademičar Zagabria (7–2) ed il Metalac Belgrado (2–0). In seguito alla decisione di ammettere quale "ospite" al campionato jugoslavo di Prva Liga 1946-1947, il primo del dopoguerra, una squadra della zona B di occupazione della Venezia Giulia (si stava aspettando ancora il verdetto della conferenza di pace a Parigi, e il clima in città era di enorme incertezza), le società sindacali di Fiume, riunitesi nella sede del Comitato Cittadino di Cultura Fisica, litigarono sulla scelta della squadra di Fiume che avrebbe partecipato alle qualificazioni istriane. La squadra dei Magazzini Generali sostenne che il posto spettava a loro in quanto avevano vinto poco tempo prima il campionato fiumano, ma le altre squadre obiettarono che il regolamento di quel campionato non prevedeva il diritto per la vincitrice di partecipare alle qualificazioni per il campionato jugoslavo. Per risolvere la questione il vicepresidente del Comitato Cittadino, Radetti, propose la costituzione di una nuova Società di Cultura Fisica, la quale avrebbe rappresentato Fiume alle qualificazioni. La proposta fu accolta ed il nome completo scelto fu Società Cultura Fisica Quarnero. Due mesi dopo il nome divenne bilingue (Sportsko Društvo Kvarner, nella versione croata).
Gli anni del Quarnero / Kvarner
La S.C.F. Quarnero era una polisportiva che incorporava undici ulteriori sezioni in aggiunta a quella calcistica, tra cui quelle di pugilato, scherma, pallacanestro e tennis. Il campione internazionale di tennis Orlando Sirola iniziò la propria carriera proprio nel Quarnero, prima dell'esodo. Il Quarnero inizialmente adottò le stesse casacche amaranto della Fiumana, almeno per le prime partite di campionato; successivamente il sodalizio sperimentò casacche di altri colori, cambiandoli continuamente, fino all'adozione definitiva del bianco nella stagione 1957-58. Oltre ai colori iniziali e lo stadio (il Cantrida), il Quarnero ereditò dalla Fiumana la maggior parte dei giocatori e dirigenti rimasti in città nonché i tifosi, almeno fino all'intensificarsi dell'esodo che costrinse molti di essi a lasciare la città dopo la stagione 1947-48. Sulla base di questi elementi di continuità, ed a seguito della pubblicazione della monografia Rijeka bijelih snova, è stata avanzata la tesi che ci fosse continuità storica tra l’Olimpia poi Fiumana ed il Kvarner poi Rijeka, tanto da sostenere la retrodatazione dal 1946 al 1906 dell’anno di fondazione del Rijeka. Tale retrodatazione è stata contestata da una parte della tifoseria e da un legale locale, mentre la maggior parte degli storici dello sport locali, le istituzioni cittadine e regionali, supportano la tesi di una continuità tra la Fiumana ed il Quarnero. Il club stesso ritiene che la fondazione ufficiale sia nel 1906.
La scelta di usare il nome di Quarnero e non di Fiumana, sarebbe avvenuta su scaltra iniziativa del dirigente sportivo comunale Ettore Mazzieri ed alcuni collaboratori, che permise alla città di mantenere un club dal nome italiano in un periodo in cui stava iniziando la croatizzazione forzata delle istituzioni cittadine da parte dell'amministrazione militare jugoslava. Luigi Sošić viene nominato presidente, ed Hans Bloch allenatore. La prima partita giocata dal Quarnero fu a Cantrida contro l'Hajduk Spalato ed il Quarnero vinse per 2-0, con reti di Petronio e Nori. Due anni dopo il club cambierà ancora leggermente nome, questa volta in Club Calcio Quarnero / NK Kvarner, dato che per via della rottura tra Tito e Stalin la Jugoslavia inizia ad abbandonare il modello sovietico di organizzazione sportiva.
Il Kvarner si qualifica alla prima edizione del dopoguerra della Prva Liga battendo nelle qualificazioni l'U.S. Operaia di Pola ma, avendo terminato il campionato in nona posizione su 14 squadre partecipanti, viene condannato da una riforma dei campionati (riduzione delle partecipanti da 14 a 10 con un posto riservato alla Ponziana a prescindere dalla posizione in classifica per motivi politici) a una sorta di "play-out" contro la settima classificata, la Lokomotiva Zagabria, da cui esce sconfitto in ambedue gli incontri retrocedendo.
Continua a leggere su Wikipedia →
Testo da Wikipedia, licenza CC BY-SA 4.0
Rosa
| # | Portieri | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 1 | V. Kovac | ||
| 1 | Domagoj Ivan Maric | ||
| 1 | Adam Simon | ||
| 13 | I. Vekič | ||
| 35 | D. Nwolokor | ||
| 99 | A. Todorović |
| # | Difensori | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 3 | M. Živković | ||
| 16 | V. Vesligaj | ||
| 20 | C. Ligue | ||
| 22 | A. Oreč | ||
| 23 | J. Lasickas | ||
| 34 | M. Devetak | ||
| 45 | A. Majstorović | ||
| 51 | A. Husic | ||
| 91 | N. Bodetić |
| # | Centrocampisti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 4 | N. Janković | ||
| 5 | A. Barco | ||
| 6 | B. PaviÄ | ||
| 8 | I. Ćubelić | ||
| 9 | M. Mohebi | ||
| 10 | T. Fruk | ||
| 14 | A. Gojak | ||
| 19 | S. Vignato | ||
| 26 | Tiago Dantas | ||
| 30 | S. Cletus |
| # | Attaccanti | Pres. | Gol |
|---|---|---|---|
| 7 | Y. Kabadayı | ||
| 14 | A. Pejanović | ||
| 15 | Goran Grulović | ||
| 18 | D. Adu-Adjei | ||
| 21 | J. Puljić | ||
| 77 | A. Jurič |